Il Val di Noto come esempio di rinascita, come esempio di forza e lungimiranza. Questo il tema della lezione speciale che l’associazione Salvatore Zuppardo, rappresentata dal presidente Corrado Zuppardo e dalle socie Daniela Sammarco e Nicoletta Zuppardo, ha tenuto ai ragazzi dell’istituto Giovanni Aurispa.
Una lezione fortemente voluta anche dal nuovo preside Enzo Michelangeli e che è stata dedicata alla storia della vecchia Noto, quella costruita sul monte Alveria e poi distrutta dal terremoto dell’11 gennaio 1693.
L’esperienza era già stata raccontata in Lombardia, all’istituto comprensivo Brianza di Bollate ma l’incontro coi ragazzi dell’Aurispa è diventata l’occasione per far conoscere loro anche molti aspetti della storia della propria città. Le attività sono state suddivide in 2 fasi, la prima didattica dedicata alle nozioni sul terremoto e sulle caratteristiche della vecchia Noto, città medievale con caratteristiche proprie dell’epoca.
Poi c’è stata una seconda fase, in cui gli alunni si sono trasformati in piccoli architetti e hanno dovuto affrontare l’emergenza ricostruzione. Inevitabile il confronto tra la città di allora e la città di adesso: i ragazzi hanno avuto modo di consultare foto che ritraevano la Noto costruita sul monte Alveria, edificata come tipica città medievale e dunque con muri, torri e un impianto urbanistico dell’epoca.
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