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Noto, Cutrali (Udc) scrive al Governatore Musumeci: “gestire la questione Trigona come fatto con l’ospedale di Giarre”

Il coordinatore dell'Udc chiede al Presidente della Regione Siciliana più attenzione sulla questione ospedale di Noto

Il coordinatore cittadino dell’Udc nonché consigliere comunale Salvo Cutrali ha scritto una lettera al Governatore Nello Musumeci chiedendogli di impegnarsi per le sorti dell’ospedale Trigona un po’ come fatto con quello di Giarre.

“Le scrivo nella veste di responsabile cittadino dell’Udc – si legge nella lettera – per confermarle di avere appreso con immenso piacere e soddisfazione che ha gestito in prima persona la vicenda dell’Ospedale di Giarre, rendendo giustizia ai Cittadini della Sua Città Natale. Sono felice di poter constatare che Ella ha dato inizio a quella fase da Noi Netini tanto auspicata e sintetizzata dal Nostro vescovo Mons. Antonio Staglianò con la frase “Rifunzionalizziamo la Rifunzionalizzazione “ del Piano Sanitario Ospedaliero Siciliano”.

“Noi cittadini di Noto – prosegue Cutrali – ed io come consigliere comunale e responsabile cittadino dell’Udc, abbiamo sofferto la dismissione dell’Ospedale di Noto, a causa dei coefficienti di operatività parametrati ben al di sotto dei parametri di Legge previsti per i LEA: Pronto Soccorso precario ed insicuro H/12 sprovvisto del supporto dei reparti ospedalieri di Base, Carenza di organico che non consente l’esecuzione di esami TAC per i traumatizzati cranici e per i pazienti con ischemia o emorragia cerebrale; mancata dotazione di Risonanza magnetica nucleare, mammografia, ortopantografo; pianta organica di medici infermieri e tecnici impoverita e gravemente dequalificata, il reparto di Ostetricia e Ginecologia è stato chiuso il 2 marzo 2019 “ per 30 giorni”…ma ad oggi è ancora chiuso e tutto il personale medico e infermieristico trasferito a Siracusa”.

Poi le proposte. “Mi permetto di chiedere il suo benevolo interessamento – conclude Cutrali – per: ristabilire che la provincia di Siracusa sia dotata degli Storici 3 Distretti Ospedalieri con capofila Siracusa, Lentini e Noto, integrare l’ospedale di Avola nel Distretto di Siracusa, ridare all’Ospedale di Noto la Pianta Organica per consentire l’Assistenza Ospedaliera di Base e Territoriale a favore non solo dei Cittadini di Noto ma anche dei Cittadini di Rosolini, Pachino, Portopalo, Marzamemi San Lorenzo, e di tutte le Frazioni dell’enorme Territorio Netino”.


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