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Noto, Costi della politica: circa 20 mila euro per un semestre di consigli comunali e commissioni consiliari

Anche il Comune di Noto ha pubblicato, non più tardi del 26 gennaio, la determina per la liquidazione dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, sia per le sedute della massima assise cittadina, che per lo svolgimento delle commissioni consiliari. Il periodo di riferimento è il secondo semestre del 2014, ovvero da inizio luglio fino al 31 dicembre. Periodo che alle casse comunali è costato 20.582,83 euro.

Il Consiglio comunale di Noto è formato da venti consiglieri, ma nel calcolo non è stato incluso il presidente Corrado Figura, per cui è prevista l’apposita indennità di carica. Ogni gettone di presenza ammonta a 27,89 euro.

Nel giro di sei mesi, la massima assise cittadina si è riunita 16 volte: 2 nei mesi di luglio, agosto e ottobre; 3 a settembre e novembre; 4 nel mese di dicembre. Di queste, solo 4 si sono svolte al completo. La seduta con meno consiglieri presenti, è stata quella del 12 agosto, con soli 15 scranni occupati su 20. Nella classifica dei più presenti, svettano i sempre presenti consiglieri Trombatore, Bosco, Valvo, Veneziano, Frasca e Campisi, con appunto 16 presenze. I meno presenti, invece, sono risultati i consiglieri Pennavaria e Pagano, che hanno totalizzato 12 presenze su 16 convocazioni. Facile, dunque, calcolare che i consiglieri più presenti hanno avuto diritto alla somma di 446,24 euro ciascuno, mentre i meno presenti si sono fermati a 334,68 euro. In totale, le attività di sei mesi di consiglio comunale sono costate 7.558,19 euro. L’ex consigliere Nino Sammito aveva collezionato 6 presenze su 7 convocazioni prima di essere nominato assessore. Il suo sostituto Massimo Scatà, invece, ne ha collezionate 5 su 9.

Per logica, anzi a dire il vero per matematica, la restante cifra di 13.024,63 euro, si riferisce alle commissioni consiliari, che in totale sono 4, e che danno diritto ad un gettone di presenza di 27,89 euro, proprio come le sedute del consiglio comunale. Per ovvi motivi, non ci si può spingere in un confronto paritario tra le commissioni, in quanto il numero di convocazioni può variare di semestre in semestre, a seconda degli impegni amministrativi che si devono portare avanti.

La più “costosa” è quella sui “Beni Culturali e Turismo”, con 5.075,98 euro, che risulta essere anche quella convocata più volte. A seguire, ci sono le commissioni “Urbanistica e Ambiente” (costo totale oltre 3.681,48 euro), “Affari Generali” (2.649,55 euro) e “Bilancio, Finanze, Attività economiche e produttive” (1.617,62).

Considerando i totali personali di ogni consigliere, tra sedute di consiglio e di commissioni, si va dunque da un massimo di 1.800 euro circa per il più pagato, a un minimo di 500 euro per il meno pagato.

Nella foto, i venti consiglieri di Palazzo Ducezio. La foto, però ritrare ancora il consigliere Nino Sammito, recentemente diventato assessore e costretto a dimettersi.


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