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Noto, controlli dei Carabinieri: 4 arresti per furto di energia e denuncia al titolare di un bar che spacciava per freschi prodotti surgelati

Posti sotto sequestro 11 chili di prodotti alimentari di vario genere risultati in pessimo stato di conservazione. Inoltre il titolare del bar è stato sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di circa 5 mila euro

Nelle ultime ore, e in particolare nella giornata di ieri, i Carabinieri della compagnia di Noto, su disposizione del comandante provinciale, colonnello Luigi Grasso, al fine di fornire un’adeguata risposta alle legittime aspettative di legalità rappresentate da parte dei cittadini e incrementare la percezione di sicurezza tra la popolazione, hanno attuato un vasto e articolato servizio di controllo del territorio che ha riguardato molteplici ambiti operativi nella giurisdizione della locale Compagnia. L’operazione, convenzionalmente denominata “Alto impatto”, nell’arco delle ultime 24 ore ha visto impegnati 35 Carabinieri dell’organizzazione territoriale supportati da una unità aerea del Nucleo Elicotteri di Catania, dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siracusa e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ragusa nonché da personale specializzato dell’Enel. Un’operazione a grande visibilità nel corso della quale sono stati effettuati servizi preventivi e di contrasto alle forme di illegalità nelle zone di emarginazione sociale, un incisivo controllo di pregiudicati, sorvegliati speciali e soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale, posti di controllo alla circolazione stradale lungo le principali arterie cittadine, una serie di perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, refurtiva e sostanze stupefacenti oltre ad un’attenta attività di controllo amministrativo presso esercizi pubblici e attività commerciali.

I controlli hanno portato all’arresto in flagranza per il reato di furto aggravato di energia elettrica di 4 persone.

In particolare, all’esito di mirati controlli assieme a personale specializzato Enel finalizzate a contrastare il fenomeno del furto di energia elettrica ai danni della rete pubblica, i Carabinieri della compagnia di Noto hanno tratto in arresto in flagranza di reato Giovanni D’amico, classe 1975, Luciano Di Giovanni, classe 1970, Biagio Bona, classe 1946, e Patrizia Ragaccio, classe 1997, tutti già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia. A seguito di verifica nelle rispettive abitazioni è stata accertata la presenza di allacci abusivi alla rete elettrica pubblica: in particolare, gli arrestati, correndo anche un serio rischio per la propria incolumità personale, avevano divelto il contatore normalmente installato dall’Enel, manomettendone i cavi e allacciando l’impianto elettrico domestico direttamente alla rete pubblica. I tecnici hanno ripristinato lo stato dei luoghi mentre i 4, condotti in caserma, sono stati dichiarati in arresto. Espletate formalità di rito i 3 uomini sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo nil Tribunale di Siracusa mentre Patrizia Ragaccio è stata rimessa in libertà con decreto motivato dell’Autorità Giudiziaria non sussistendo l’esigenza di richiedere l’applicazione di misure cautelari coercitive.

 

Inoltre una persona è stata denunciata per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. Nello specifico M. G. classe 1991, perquisito nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico occultato nel proprio marsupio.

Poi una denuncia per il reato di tentata frode nell’esercizio del commercio.

In particolare, all’esito di attività ispettiva svolta dai militari della compagnia di Noto assieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siracusa e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ragusa M. A., netino classe 1995, titolare di un bar sito a Noto, veniva segnalato all’Autorità Giudiziaria in quanto deteneva all’interno del proprio esercizio commerciale prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione, offrendo in vendita ai clienti cibi congelati che venivano indicati come freschi. Nella circostanza venivano sottoposti a sequestro 11 chili di prodotti alimentari di vario genere risultati in pessimo stato di conservazione. Inoltre, lo stesso veniva sanzionato amministrativamente per un importo complessivo di circa 5 mila euro poiché veniva riscontrata la mancata esposizione al pubblico dell’elenco degli ingredienti dei preparati alimentari e del cartello riportante il divieto di fumare all’interno del locale nonché veniva accertato l’impiego di un lavoratore subordinato senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

Infine sono state elevate 10 contravvenzioni per infrazioni varie al Codice della strada di cui 2 ad altrettanti soggetti trovati alla guida di autovettura senza aver mai conseguito la patente e per i quali, alla luce della recente modifica normativa di settore, è scattata una sanzione amministrativa pari a cinquemila euro ed il fermo amministrativo del mezzo; 2 persone sono state sanzionate poiché sorprese alla guida del proprio veicolo sprovviste di copertura assicurativa obbligatoria: per loro è scattata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.287 con relativo sequestro amministrativo del mezzo; 3 persone sono state colte alla guida dei propri motocicli/ciclomotori senza indossare il casco: per ciascuno di loro scatta una sanzione pecuniaria da 80 a 323 euro, il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni nonché la decurtazione di 5 punti dalla patente; 3 persone sono state colte alla guida della propria auto senza indossare le cinture di sicurezza. Tre persone sono segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti in quanto trovate in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacenti destinate all’uso personale; 164 persone sono state controllate e identificate; 108 mezzi sono stati fermati e sottoposti a controllo; sono stati effettuati 14 posti di controllo lungo le arterie stradali del comune e nei pressi dei luoghi di maggiore aggregazione di massa. Compiute anche perquisizioni domiciliari e controllate 22 persone soggette a obblighi.


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