Da giorni e fino al 7 febbraio – secondo un calendario comunicato al prefetto, all’azienda, all’amministrazione comunale e alla commissione di Garanzia Sciopero di Roma – gli oltre sessanta operatori della Dusty, l’azienda catanese che da sette anni gestisce il servizio di igiene urbana in città, hanno deciso di protestare con nove giorni di astensione dal lavoro straordinario e due giorni da quello ordinario per tutti i turni programmati lamentando il mancato pagamento dello stipendio relativo ai mese di novembre, dicembre e gennaio.
Il canone mensile relativo ai servizi di igiene urbana è pari a circa 240.000 euro e la Dusty ha accumulato nel tempo un credito derivante da canoni non pagati ammontante a circa 1.821.000 euro nonostante il Comune si esia impegnato a corrispondere i canoni entro 30 giorni data fattura, come previsto dal capitolato speciale d’appalto.
“Dusty – affermano dall’azienda – pur vantando un credito così vistoso, ha finora fatto fronte al pagamento degli stipendi dei lavoratori senza creare alcun disagio alla cittadinanza. Non si può quindi pretendere che ancora una volta Dusty anticipi gli emolumenti ai lavoratori attingendo alle risorse finanziarie provenienti da altre commesse. Cogliamo l’occasione per denunciare che la grave condizione finanziaria in cui versano le imprese operanti per conto delle Pubbliche Amministrazioni è dovuta essenzialmente alla mancanza di reciprocità nei contratti stipulati tra gli enti pubblici e le aziende fornitrici di servizi essenziali. Non è accettabile infatti che lo Stato possa rendersi inadempiente come e quando vuole e che invece le imprese debbano farsi carico sempre e comunque di tutti i costi di gestione che ogni appalto comporta e ciò rischiando persino il fallimento, pur di non essere maltrattate dai Committenti pubblici“.
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