Noto, confessano gli autori del raid vandalico nella sede degli scout: sono due minorenni

Decisive le indagini portate avanti dalla Polizia di Noto. Dovranno rispondere di danneggiamento e imbrattamento aggravato dalla discriminazione razziale in concorso

Danneggiamento e imbrattamento aggravato dalla discriminazione razziale in concorso: di questo dovranno rispondere i due minorenni denunciati dalla Polizia di Noto alla Procura dei minori di Catania, autori materiali, per loro stessa ammissione, del raid vandalico commesso ai danni della sede degli Scout nell’ex chiesa di Sant’Agata.

Indagini celeri, condotte in maniera impeccabile dal dirigente del commissariato netino Paolo Arena, partite già la sera dopo la scoperta del raid. I minorenni, infatti, pensando di non essere scoperti, avevano lasciato la loro firma utilizzando le bombolette spray, non comprendendo, a quanto pare, la valenza criminale del gesto incompiuto.

Convocati in commissariato, i due hanno confessato l’accaduto, parlando di una “bravata ispirata dall’aver visto sui social ed in tv i simboli poi riprodotti”, benché , a loro dire, non ne comprendessero appieno il significato.

Ricostruiti anche i loro movimenti: intorno alle 16 di giovedì i due si sono incontrati in via Sofia per poi introdursi nell’ex ospedale Trigona fino ad arrivare dentro la chiesa di Sant’Agata e nella sede degli Scout, saltando da un soppalco di quasi due metri. Poi hanno cominciato a scrivere sui muri e nel giro di pochi minuti si sono dati alla fuga.

Fuga che è durata pochissimo.

 


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