Noto, Concluso il meeting internazionale su Baskin ed inclusione

Un’intera giornata dedicata all’integrazione, all’inclusione, allo sport, al Baskin locale ed internazionale. Francesi, greci, italiani e spagnoli, una “torre di Babele” internazionale, hanno trovato in Sicilia un denominatore comune, un’unica lingua, un unico sport che include ed integra tutti: il Baskin.

Ragazzi delle scuole netine e atleti delle tre nazioni presenti, si sono confrontati sia sul campo sia fuori le “mura” del pallone tensostatico, per sfruttare l’opportunità data, per seguire una strada, un’unica direzione partendo da realtà, potenzialità, problemi e culture completamente diverse le une dalle altre.

Il Baskin vede integrare tutti questi fattori ed è sorprendente come la forza dello stesso possa abbattere le barriere linguistiche tra insegnanti, psicologi, allenatori di pallecanestro, docenti universitari che pensano e operano con modalità e metodologie diverse, ma che hanno come fine ultimo tutti lo stesso obiettivo: la “contaminazione” di più paesi possibili, per praticare insieme lo stesso sport e favorire l’apertura mentale e coltivare la cultura tra i giovani… il nostro futuro.

Per il mondo del baskin l’importante è esserci stati, per vivere insieme, ancora una volta, le emozioni che questo sport riesce a trasmettere. “Non si è felici, mai, da soli, ma insieme”, questo è stato il messaggio del convegno di Noto, un desiderio di fare sport “con forza, con velocità” ma anche “con delicatezza e tenerezza”.


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