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Noto, comitato Pro Trigona: “un solo medico medico in turnazione al Pronto soccorso non basta”

Intanto la rifunzionalizzazione della sanità regionale resta bloccata e di reparti trasferiti o chiusi al Trigona non c'è nemmeno l'ombra. Il 2018 anno decisivo?

Il comitato Pro Trigona torna a farsi sentire sulle condizioni in cui opera il pronto soccorso del nosocomio netino sottolinenando alcune carenze: la tac a contrasto non funziona e c’è un solo medico in turnazione.

Evidenziamo – si legge nel comunicato – come i 2 pronto soccorsi di quello che è l’ospedale unico Avola Noto abbiano raggiunto circa 42mila accessi totale, circa 21mila per ciascuno. Quello che però vogliamo sottolineare, invece, è che all’ospedale Di Maria ci risulti non ci sia l’obi (osservazione breve intensiva) mentre a turno ruotano già due medici alla volta. A Noto, invece, si continua a non utilizzare la tac a contrasto nonostante il pronto soccorso sia dotato di pompe da infusione. E poi al pronto soccorso netino c’è un solo medico in turnazione. Riteniamo che con tutti gli accessi che le due strutture hanno, sia il pronto soccorso di Noto sia quello di Avola avrebbero diritto a ottenere l’aiuto di mezzi e personale di cui sono carenti”.

Il comunicato del comitato Pro Trigona suona quasi come un appello a non perdere di vista l’importanza che il Pronto soccorso riveste nelle emergenze. Quello di Avola e, soprattutto, quello di Noto, sono i più vicini per i comuni della zona sud della provincia di Siracusa e quando in estate la popolazione aumenta tra turisti, visitatori e gente che ritorna per trascorrere le vacanze, le due strutture rispondono con le poche forze in dotazione che hanno.


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