Tra le 54 sedi che chiuderanno per la spending review, c’è anche l’ufficio territoriale di Noto dell’Agenzia delle Entrate.
La direzione regionale non ne ha ancora dato comunicazione ufficiale, ma intanto sul documento che indica il nuovo piano di rifunzionalizzazione su base nazionale, la sede di Noto fa compagnia a quelle di Modica, Gela, Castelvetrano, Caniccatì, Milazzo e Taormina.
Tra queste anche la sede di Patti, che chiuderà entro la fine dell’anno. Le altre sedi, invece, sono destinate a chiudere dal 2016 in poi, ma nel caso di Noto si lavora a una soluzione condivisa tra amministrazione comunale e direzione regionale, con cui il sindaco Corrado Bonfanti ha avviato i contatti, assicurando un massiccio impegno per risolvere la vicenda ed evitare che Noto, ma tutta la zona sud, perda l’agenzia di riferimento.
Sulla vicenda restano attenti anche i sindacati. Soprattutto l’Unione Sindacale di Base, i cui rappresentanti hanno più volte sollevato la necessità che questa soluzione venga valutata per bene e concordata in tempo: quando arriverà il provvedimento ufficiale di chiusura degli uffici di contrada Santacroce, il piano per scongiurarla dovrà essere già pronto.
I disagi legati a un’eventuale chiusura della sede territoriale di Noto sarebbero notevoli, sia per gli utenti che per gli stessi dipendenti. La sede più vicina diventerebbe quella di Siracusa, oppure ci sono quelle di Catania e Ragusa. E anche il punto di assistenza fiscale, il Paf, potrebbe non essere garantito in futuro. Per evitare la chiusura degli uffici, servirebbe trovare una nuova sede a costo zero per ospitare le stanze e gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate.
Tocca alle amministrazioni comunali provare a risolvere la questione: quella di Noto ha dimostrato attenzione al problema e al momento ha le mani legate. Almeno fino a quando non si completerà il trasferimento degli uffici comunali nella palazzina ex Inps di piazza Bolivar, liberando così alcuni edifici in centro storico.
Oltre allo stabile, l’amministrazione comunale dovrà farsi carico anche delle spese di gestione e manutenzione. Ieri mattina, intanto, nella sede di contrada Santacroce c’è stata la visita del vescovo della diocesi di Noto mons. Antonio Staglianò, accolto dal direttore Antonino Anselmi e dai dipendenti. Presente anche la direttrice provinciale di Siracusa, la dottoressa Antonina Lilla Maria Galluzzo.
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