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Noto, Bonfanti vola in Cina: “l’Infiorata 2018 sarà indimenticabile”

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Trasferta piuttosto lontana per il sindaco Corrado Bonfanti, volato nei giorni scorsi in Cina per stringere ufficialmente gli accordi in vista dell’edizione 2018 dell’Infiorata. Bonfanti è stato ricevuto all’ambasciata italiana e poi ha partecipato ad alcuni incontri ufficiali per stilare un programma di avvicinamento all’evento in programma come di consueto in primavera (nel 2018 la terza domenica di maggio sarà il 20) e che trasformerà via Nicolaci in un lungo tappetto colorato dai petali di fiori, regalando un’atmosfera unica.

Che l’Infiorata 2018 fosse dedicata alla Cina era notizia già trapelata qualche mese fa (era marzo), anche perché il Comune di Noto aveva già stretto un accordo di massima con l’UniKore di Enna, con centro linguistico interfacoltà sempre dell’UniKore e con l’istituto Confucio Sicilia. La Cina sarà il secondo paese asiatico a cui viene dedicata l’Infiorata: il primo, nel 2013, fu il Giappone.

Prosegue dunque il processo di internazionalizzazione dell’evento principale organizzato a Noto. Processo cominciato proprio nel 2013 col Giappone primo paese ospitato. Nel 2014 è toccato alla Russia, nel 2015 alla Catalogna, nel 2016 l’Infiorata ha ospitato il congresso internazionale delle Arti Effimere mentre quest’anno è toccato al Principato di Monaco (complice anche la cittadinanza onoraria consegnata ad Alberto di Monaco nel settembre 2016).

Ma il Comune guarda già avanti e pensa all’edizione 2019, che tra l’altro sarà la 40^. Al momento non è escluso che il comune possa pensare a qualcosa in grande per festeggiare il traguardo tondo tondo delle 40 edizioni anche se nel frattempo sarebbero già stati avviati i contatti con la Romania (poche settimane fa il Ministro dello Sviluppo Economico e il rettore dell’università di Galati sono stati a Noto) e con la Corea del Sud (a marzo una delegazione è giunta a Noto per scoprire i segreti del vino locale).

E poi ci sarebbe da discutere anche dell’edizione 2020. Ma per quella, forse, meglio aspettare che dal MiBact arrivino notizie positive sull’esito delle candidatura del Val di Noto a Capitale italiana della Cultura.