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Noto, Approvato in Consiglio comunale il regolamento idrico. Nuove tariffe e pagamenti dilazionati

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Da 5 fasce a 4 e quota fissa unica, calcolata sulla tipologia di contratto. Ecco le novità del nuovo piano tariffario per il servizio idrico integrato che è stato approvato durante l’ultima seduta del Consiglio comunale.

Le tariffe approvate dall’aula si riferiscono ai consumi che vanno dal 19 giugno 2014 fino all’ultimo giorno del 2015, da quando la gestione del servizio idrico è tornato in mano al Comune, tramite la municipalizzata Aspecon. Due le novità più importanti: le tariffe per l’uso domestico e la quota fissa applicata a ciascuna utenza.

Quanto alla prima novità, le fasce che determinano l’applicazione delle tariffe in base ai consumi passano da 4 a 3. Fino ai primi 50 metri cubi di acqua consumata, la tariffa applicata sarà di 0,3377 euro a mc. Da 51 a 70, invece, ogni mc di acqua costerà 1,0266 euro; da 71 a 100 costerà 1,675 e, infine, oltre i 100 ogni mc di acqua costerà 1,9857 euro.

L’altra novità, invece, riguarda la quota fissa applicata a ciascuna utenza. Nel precedente regolamento questa quota era calcolata seguendo i consumi fatturati e moltiplicandoli per tariffe ben precise. Ora, invece, si avranno solo 2 tipi di quote fisse: 10,80 euro, su base annuale, per i contratti a uso domestico, 15 euro, invece, per tutti gli altri tipi di contratto.

Il documento approvato, inoltre, distingue le tariffe per le attività commerciali (sempre con 3 fasce di applicazione) e nell’eventualità non venga distribuita acqua potabile.

La fatturazione arriverà a breve scadenze dilazionate in più mesi per non pesare eccessivamente sulle tasche dei cittadinie permettera a tutti di pagare.