“Noto Antica non sia un Luna Park”, Ente Fauna chiede al sindaco di impedire l’accesso delle auto nel sito archeologico

Si intervenga con urgenza al sito archeologico di Noto Antica per evitare che diventi un Luna Park con macchine e mezzi non autorizzati che entrano in area pedonale“. Marco Mastriani, guida escursionistica-ambientale e consigliere regionale dell’Ente Fauna Siciliana, chiede al Comune di Noto di evitare che mezzi non autorizzati entrino quotidianamente nel sito archeologico di Noto antica, attraverso la “Porta della Montagna” col rischio che posteggino ai margini dell’arteria principale sopra la vegetazione spontanea a macchia mediterranea.

L’amministrazione comunale faccia rispettare il divieto di transito – invita Mastriani – e soprattutto si fruisca l’importante sito archeologico di Noto antica come area pedonale, così come prevedono alcuni cartelli posti all’ingresso del sito. Purtroppo lo scempio non si limita solo all’ingresso della “Porta della Montagna” ma anche a Cava Carosello di proprietà del demanio regionale, dove è facile trovare non solo spazzatura quale elemento di inciviltà dei fruitori dell’area, ma nei pressi della chiesa rupestre di San Giuliano, anche svariate tende da campeggio montate (che probabilmente usano gli avventori per campeggiare la notte) e visilbili sul terreno sono anche le tracce di fuochi per cucinare. Ho trovato anche fuori strada lungo il percorso che riescono a scendere fino a fondo valle. Assurdo lasciare all’abbandono e all’incuria dell’inciviltà dei fruitori un posto cosi bello e importante da un punto di vista culturale e ambientale“.

Grazie al sentiero di accesso realizzato dall’Azienda Foreste Demaniali è possibile scendere fino a fondo valle e visitare le concerie, ma la guida e consigliere di Ente Fauna ritiene doveroso assicurare un livello di tutela e di rispetto dei luoghi, anche con personale addetto e vigilanza.
Anche Corrado Bianca, segretario regionale dell’Ente Fauna Siciliana lancia l’allarme e alza la voce in merito: “Si trovino le soluzioni con urgenza e non si corra il risschio che posti di così estrema importanza possano essere minacciati dall’ignoranza di alcune persone. Vigileremo affinchè questo avvenga ed è arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità. Sè non si hanno le risorse economiche e il personale adeguato allo svolgimento dei servizi essenziali, lo si dica chiaramente e si collabori con le associazioni ambientaliste e con la società civile, perchè non tollereremo più distrazioni e inefficenza“.


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