Ogni volta che piove lo stesso problema: al Pallone Tensostatico di Noto, in via Cavarra, entra l’acqua dai fori creati dai botti sparati in concomitanza di festività religiose. Il telo di copertura ha ormai qualche anno ed anche il tempo ha fatto pian piano la sua parte. Una situazione con la quale deve convivere la Zuleima basket, che però da tempo lamenta all’amministrazione comunale scarso interesse nei riguardi dell’impianto sportivo.
Nel 2011 la società aveva portato un preventivo di circa 130 mila euro, per il rifacimento della copertura e della pavimentazione del campo. Successivamente aveva incontrato l’assessore allo sport del tempo, fornendogli indicazioni precise sulla possibilità di accedere a mutuo agevolato con il Credito Sportivo. Le parti si sono incontrate meno di un mese fa, per fare il punto della situazione dopo l’atto vandalico subito dalla struttura (Leggi Qui)
“Ma anche allora, come oggi – afferma la società con una nota – il bilancio non c’era e quindi era impossibile accedervi. Poi pochi mesi dopo, un finanziamento di 300 mila euro, per un campo da calcio a 7 a Granieri, ridente contrada distante circa 15 km dal centro città. Per il calcio i contributi si sono sempre trovati. Dopo 8 anni di attività e comunicati stampa sulla condizione del tensostatico di Via Cavarra, ci ritroviamo oggi come allora a dover sospendere i nostri allenamenti. E su questa struttura non sembra ci siano progetti di manutenzione.”
Ma la società sportiva non vuole arrendersi, e annuncia di proseguire la propria “battaglia” a suon di denunce, almeno finchè non si troverà una soluzione definitiva al problema. “Nessuno – prosegue la nota – si è mai interrogato sull’utilità sociale, sulla prevenzione alla micro criminalità minorile, sull’educazione allo sport e alla salute, sulla lotta alla dispersione scolastica, che tante associazioni come la nostra praticano da anni. Non ci abitueremo mai all’inefficienza, alla sordità, all’indifferenza. Continueremo a denunciare, a fotografare, a scrivere. A chiedere solidarietà a tutti i genitori, alle istituzioni scolastiche, agli sportivi. Vogliamo una città per tutti, dove si possa giocare al chiuso agli sport come il basket, il Baskin, la pallavolo, il twirling. Vogliamo una città bella, non solo per il suo barocco, ma a misura di bambini, disabili, famiglie. Vogliamo una città curata, pulita, accessibile. Educare anche attraverso lo sport alla bellezza è uno dei nostri obiettivi. E ci facciamo portavoce di questi valori, per il futuro dello sport.”