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Noto, anche a Roma celebrato il Santo Patrono San Corrado

Alcuni fedeli residenti in zona si sono ritrovati nella chiesa di Santa Maria di Odigitria per una celebrazione eucaristica

La distanza non cancella la fede: una ventina di fedeli netini si sono ritrovati sabato scorso nella chiesa di Santa Maria di Odigitria, la chiesa dei Siciliani dove, tra l’altro, è presente una pala d’altare dedicata proprio a San Corrado, per una celebrazione eucaristica a cui hanno partecipato anche alcuni rappresentanti della diocesi di Noto, tra questi don Giuseppe Di Stefano, il quale ha presieduto la celebrazione, portando i saluti del vescovo mons. Antonio Staglianò e del vicario generale mons. Angelo Giurdanella.

Un appuntamento fisso, che nemmeno il Covid-19 ha fermato. Ogni anno, l’ultimo sabato di febbraio, la comunità di netini residenti a Roma o comunque in zona, si ritrova per festeggiare il Santo protettore della propria città natale. Una messa commemorativa alla quale in passato partecipavano anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale e quelli delle associazioni dei Portatori di San Corrado e dei Cilii, che diventa un momento per abbattere le distanze.

Un modo per ritrovarsi e farne memoria, con don Di Stefano che nella sua omelia ha raccontato come San Corrado, nato ricco e vissuto in povertà, abbia fatto del viaggio e del pellegrinaggio il suo nuovo modo di rinascere, nel nome e nelle gesta del Signore Gesù. Un po’ quello che è successo ai tanti netini emigrati a Roma o nel Lazio, la maggior parte per lavoro.

Loro, però, non perdono i contatti con la propria terra natale: hanno costituto anche una vera e propria associazione che li raccoglie e che solitamente organizza appuntamenti ufficiali proprio per rinsaldare i collegamenti con Noto, e non perdono occasione per ricordare le buone tradizioni della propria città.


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