Noto, Amministrazione e società sportive a braccetto: gettate le basi per la nascita della consulta dello Sport

Buona la prima. Commenti positivi all’indomani del primo incontro promosso dall’assessore allo Sport Seby Ferlisi con le associazioni sportive della città. Uno scambio di opinioni e di punti di vista, che hanno gettato le basi per un futuro di condivisione. Non solo di idee, ma soprattutto di spazi e, cosa più importanti, di soluzioni.

Erano presenti i rappresentanti di tante società che a Noto, all’ombra di quel calcio che catalizza l’intera nazione, promuovono lo sport e riescono anche a raggiungere importanti traguardi e risultati. Tante le discipline rappresentate: dall’atletica leggera al judo, passando anche per il twirling, il basket e il baskin. Quest’ultimo sport che mette assieme atleti diversamente abili e normodotati, e di cui Noto può vantare una delle poche associazioni che lo promuovono con continuità: la Zuleima Basket. C’erano pure i rappresentanti delle associazioni Csi Noto e Auser, segno che lo sport è un parte importante della città.

Tanti i punti affrontati, con la promessa di ritrovarsi in futuro nuovamente seduti attorno ad un tavolo per continuare in questo processo di aggregazione. L’argomento principale è stata la futura costituzione della consulta dello Sport: il regolamento è in fase di redazione, e dovrà passare dal Consiglio comunale per la sua approvazione, ma per sommi capi, sembrano già stilati i criteri per la sua composizione. Ne faranno parte: l’assessore allo Sport, un consigliere di minoranza, un rappresentante legale per ogni associazione sportiva che opera in città e che risulta affiliata a una federazione o ad un ente promozionale riconosciuto, e i rappresentanti dei professori di educazione fisica, per coinvolgere anche le scuole.

Gli interventi tecnici, invece, sono arrivati dai rappresentanti delle società: per esempio quelli delle società di atletica leggera (Atletica Noto, Noto Barocca e Polisportiva Netina) , hanno raccontato i problemi riscontrati ogni giorni nell’uso dello stadio Palatucci. Il più importante, quello dell’illuminazione pubblica, che non permette l’utilizzo della struttura dopo il tramonto.

Il responsabile della Zuleima Basket, Vincenzo Spadaro, ha puntato l’attenzione sugli spazi utilizzati (plesso di via Cavarra e contrada Zupparda), auspicando che possano essere migliorati anche i servizi (per esempio, chi svolge attività in via Cavarra, per trovare una bottiglia d’acqua deve spingersi fino alla Villa Comunale), auspicando un coinvolgimento totale tra le associazioni sportive, per una sinergia futura.

I suggerimenti e le esperienze sono state annotate con cura dall’assessore allo Sport Ferlisi sul proprio taccuino. In attesa che i lavori di ristrutturazione restitusicano alla città e agli appassionati di sport due strutture da poter sfruttare al 100%, si è parlato anche di eventi e del supporto che l’amministrazione può fornire alle associazioni. Supporto che non va inteso nello stresso senso finanziario.

Lo sport, infatti, potrebbe essere l’ennesimo volano di sviluppo per la città: l’idea di un festival dello sport organizzato a Noto coinvolgendo tutte le società e tutte le discipline, magari indivudando lungo corso Vittorio Emanuele e alla Villa Comunale diversi campi da gioco o percorsi per runner o bikers, potrebbe essere il primo passo verso manifestazioni importanti.

Così come il potenziamento degli eventi: dal Trofeo Bonfanti di corsa su strada organizzato dall’Atletica Noto alle gare di mountain bike che attraversano il vastissimo territorio netino. Il Noto, inteso come squadra di calcio, non è solo: potrebbe rappresentare la punta di diamante, considerando che il calcio è lo sport nazionalpopolare per antonomasia, di una città che può vantare anche atleti del twirling convocati per le competizioni europee e mondiali, runners che gareggiano a livello regionale e tanti altri atleti che, a seconda della disciplina, portano in alto il nome della città.

 


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