Non ce ne vogliano i lettori se genereremo confusione con questo nuovo tuffo nel passato, ma non potevamo fare finta di niente. Da quando a Noto il sindaco si elegge direttamente, i netini sono stati chiamati a farlo dal 1993 a oggi sei volte. Quella di domenica sarà la settima. Fino a oggi siamo riusciti a documentarvi su 4 di queste 6 volte.
Ma siccome a noi piace la completezza, e nonostante, siamo andati avanti durante questa settimana con i risultati delle elezioni amministrative 1997, 2002, 2006 e 2011, abbiamo proseguito le nostre ricerche, incrociando dati, chiedendo aiuto ad amici e spulciando internet per trovare i risultati delle elezioni del 1993 e dell’anno successivo. Ebbene, ci siamo riusciti. E ve li raccontiamo, per esigenze di “copione” nello stesso articolo.
Parlare delle elezioni del 1993 riempie ogni netino di malinconia. A spuntarla fu l’avvocato Corrado Passarello, che nel dicembre dello stesso anno venne strappato alla vita da un male incurabile. La sua figura è indelebile, molte delle nuove generazioni (compreso chi vi scrive) ne hanno sentito parlare solo bene. Purtroppo non abbiamo tutti i riferimenti precisi come avrete avuto modo di leggere nelle puntate precedenti, ma siamo in grado di darvi lo stesso alcuni numeri.
Per il primo turno si votò il 6 giugno e i candidati a sindaco erano 3: Corrado Passarello, che ottenne 6.060 voti (45,90%), Alessio Sallicano (3.746 voti, 28,37%) e Alberto Frascoa (3.397 voti, 25,73%). Al ballottaggio andarono i primi 2, con Passarello che vinse con circa 1.300 voti di scarto (fonte articolo di Benito Tagliaferro sul quotidiano La Sicilia). Turno di ballottaggio, stando sempre a quell’articolo, per cui votarono quasi 11.800 votanti per una percentuale del 56% circa.
Al primo turno, invece, i votanti erano stati quasi 14.600. Erano 8 le liste per il rinnovo del consiglio comunale e vennero assegnati ben 32 scranni. C’erano Unione per Noto (2.518 voti, 18,56% e 4 seggi), Alleati per Noto (3.673, 27,03% e 10 seggi), La Rete (502, 3,70% e 1 seggio), Pds (1.522, 11,22 e 5 seggi), Lista Pertini (529, 3,90% e 1 seggio), Democrazia Cristiana (4.347, 32,04 e 11 seggi), una lista civica che prese 236 voti (1,74% e nessun seggio) e Rifondazione comunista con 242 voti, 1,76% e nessun seggio. Tra quei 32 eletti al consiglio comunale spiccano un attuale candidato a sindaco (Prado) e 3 candidati a consiglieri (Micale, Cavarra Silvestro e Pagano).
Come anticipato, il sindaco Passarello morì prima della fine dell’anno e i netini tornarono alle urne il 12 giugno del 1994. Vinse l’avvocato Raffaele Leone, subito a primo turno. Leone vinse con 6.115 preferenze, distanziando di quasi 3mila voti gli avversari (Pippo Bosco, sostenuto da Servire per Noto e Francesco Balsamo sostenuto da Alleanza e Progrresso). La coalizione di Leone era formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico e Partito popolare italiano.
Ottavio Gintoli