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Noto, altro ribaltone sulla gestione dei Siti culturali del Comune: è tutto da rifare

Con due sole ditte partecipanti ed entrambe escluse, non si poteva procedere all'affidamento

Ancora un ribaltone per la gestione dei Siti culturali del Comune: il Cga, infatti, ha accolto in parte il ricorso della prima società in graduatoria (e poi esclusa) – la C.A. Due Servizi Srl, presentato contro la sentenza del Tar di Catania che annullava l’esclusione della seconda società in graduatoria (Arato Corrado) e imponeva al Comune di affidare a quest’ultima il servizio. Dunque tutto da rifare: ripartendo da una nuova gara d’appalto.

Si tratta dell’ennesimo colpo di scena (e colpo di carte bollate) di una vicenda che si protrae da due anni e che ha portato anche alla chiusura momentanea dei tre Siti culturali interessati dalla gara per l’affidamento (la Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, Palazzo Nicolaci e il Teatro Tina Di Lorenzo) da una base d’asta di 720mila euro per un periodo di 5 anni.

A febbraio 2024 il servizio veniva affidato dal Comune alla C.A. Due Servizi Srl, risultata prima in graduatoria. Successivamente la seconda società in graduatoria impugnava gli atti e otteneva dal Tar l’annullamento dell’aggiudicazione. A maggio 2024 veniva aggiudicato dal Comune il servizio alla ditta Arato, aggiudicazione contro cui la C. A. Due Servizi Srl ha avanzato un altro ricorso. Nel frattempo, la ditta Arato (che davanti al Cga si è difesa proponendo appello incidentale) veniva esclusa dal procedimento dopo una serie di verifiche effettuate per la stipula del contratto, con il Comune che revocava l’aggiudicazione e di fatto annullava in autotutela la procedura. Ditta Arato che a sua volta impugnava gli atti di revoca e, a gennaio del 2025, vedeva accolto il proprio ricorso: il Tar annullava i provvedimenti del Comune, la ditta non andava esclusa e, dunque, il servizio poteva essere affidato. E così è stato in effetti, visto che dopo un anno le porte dei tre Siti tornate ad aprirsi per le visite.

Gestione dei siti culturali del Comune di Noto: annullata l’aggiudicazione dell’appalto

Tar

Anche contro quest’ultima sentenza del Tar, che di fatto riammetteva la ditta Arato in graduatoria, la C.A. Due servizi Srl ha presentato ricorso, vedendoselo accolto in parte.

In 43 pagine di sentenza, in cui si ripercorrono i passaggi della vicenda e vengono analizzate una per una le censure su cui si basavano i ricorsi (dal monte ore alla percentuale sui biglietti di ingresso fino all’utilizzo di personale specializzato), il Cga spiega che l’annullamento in autotutela dell’affidamento della gara da parte del Comune è stato illegittimo, di fatto modificando le sentenze del Tar sulla vicenda, rigettando il ricorso della C. A. Due Servizi Srl contro l’aggiudicazione dell’affidamento all’altra ditta e dichiarando improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quello di quest’ultima.

Gestione dei siti culturali del Comune di Noto: annullata l’aggiudicazione dell’appalto

Tar

In conclusione, come nel gioco dell’oca, un passo indietro: l’esclusione secondo il Cga resta valida e la gara per l’affidamento non andava annullata ma, semplicemente, bisognava prendere atto dello scorrimento delle graduatoria. Con due sole ditte partecipanti ed entrambe escluse, non si poteva procedere all’affidamento.


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