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Noto, al Trigona chiude il reparto Covid-19 e tornano i reparto ordinari

Bonfanti: "è stato fondamentale nella gestione della pandemia"

“Il presidio ospedaliero Trigona di Noto ha svolto un ruolo fondamentale per fronteggiare l’emergenza Covid-19. La chiusura del reparto Covid, segnale di graduale ritorno alla normalità, con il contestuale ritorno, immediato, dei reparti ordinari con 12 posti letto di Geriatria e 4 di Recupero e riabilitazione funzionale, ai quali se ne aggiungeranno altri 24, a pieno regime, e altri 16 posti letto per la lungodegenza, ci proietta fuori dalla pandemia. Di particolare importanza i lavori, in corso per il nuovo impianto centralizzato per l’erogazione dell’ossigeno, così da avere tutti i reparti pronti ed operativi in caso di nuove emergenze e il bando pubblico, di prossima pubblicazione, per la gestione di 20 posti di Residenza Sanitaria Assistita di terza categoria per erogare servizi fino alle disabilità gravissime”. Così il sindaco Corrado Bonfanti annuncia la chiusura del reparto Covid-19 ricavato al terzo piano dell’ospedale Trigona, reparto che in oltre 12 mesi di attività ha rappresentato un importante punto strategico nella gestione dell’emergenza, garantendo assistenza e cure a centinaia di pazienti.

È stato l’assessorato regionale della Salute ad autorizzare l’Asp alla riduzione dei posti letto Covid nella provincia, considerata l’attuale tendenza decrescente della curva dei contagi e il buon andamento della campagna di vaccinazione. Un ritorno alla normalità, dunque, che apre le porte a nuove opportunità per l’ospedale Trigona.

“Voglio ringraziare tutto il personale sanitario e medico dei reparti – ha aggiunto Bonfanti – che in questi mesi hanno lottato in prima linea per sconfiggere il Covid-19, dimostrando grande professionalità e umanità. Il centro Covid del Trigona è stato simbolicamente adottato anche dalla nostra grande comunità, con una serie di iniziative, difficile elencarle tutte, che hanno portato una lunga serie di donazioni, dai caschetti per facilitare la respirazione ad altri presidi e iniziative di vicinanza e solidarietà a pazienti e medici. Un pensiero speciale mi sia consentito rivolgerlo ai familiari del dott. Carmelo Sapia, scomparso pochi giorni fa. Con grande professionalità ha guidato il reparto e con lui, nel picco della pandemia, sono stato costantemente in contatto per fare da tramite tra medici e famiglie dei pazienti ricoverati”.


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