Tre volte lo Stretto, tre sfide diverse. E quella affrontata quest’anno da Nicolò Cucchiara è stata probabilmente la più complicata. A 77 anni, l’ex infermiere professionale di Noto ha aggiunto un’altra impresa al suo già ricco curriculum sportivo, riuscendo a raggiungere a nuoto la sponda calabrese dopo una traversata resa difficile dalle condizioni del mare.
L’appuntamento era fissato per sabato 1 agosto. Cucchiara è entrato in acqua alle 8 del mattino da Capo Faro, con l’obiettivo di arrivare a Cannitello. I primi chilometri sono trascorsi senza particolari problemi, ma dopo circa un chilometro la situazione è cambiata.
La presenza di una corrente particolarmente forte ha costretto l’imbarcazione di supporto a modificare la traiettoria. Cucchiara si è così trovato ad affrontare per circa quindici minuti un tratto caratterizzato da onde con creste arrivate a circa un metro di altezza. Una situazione che ha richiesto uno sforzo supplementare e che ha inevitabilmente modificato anche la distanza complessiva della traversata.
Dai circa 3.500 metri del percorso abituale, infatti, si è arrivati a percorrere 4.351 metri. Una distanza maggiore che non ha impedito al 77enne netino di completare comunque la prova, fermando il cronometro dopo 1 ora, 21 minuti e 4 secondi.
Un tempo lontano dal primato personale realizzato appena un anno prima, quando nel 2025 Cucchiara aveva completato la traversata in 58 minuti e 25 secondi, ma che assume un significato particolare proprio alla luce delle difficoltà incontrate lungo il tragitto.
Quella di quest’anno è la terza traversata dello Stretto completata da Cucchiara, dopo quelle del 2024 e del 2025. Un appuntamento che si inserisce in una vita dedicata allo sport e costruita attraverso allenamenti continui e una grande costanza.
Il mare di Noto è la sua palestra per gran parte dell’anno. Sono infatti centinaia le miglia percorse in allenamento, una preparazione che gli consente ancora oggi di affrontare prove che richiedono resistenza fisica e mentale.
E il curriculum di Cucchiara racconta di una passione che va ben oltre lo Stretto. Tra le esperienze sportive più significative ci sono anche la Maratona di New York e tre partecipazioni alla 100 Km del Passatore, una delle ultramaratone più impegnative del panorama italiano.
A rendere ancora più speciale l’impresa c’è poi il valore affettivo che accompagna ogni sua sfida. A sostenere Nicolò, idealmente anche durante i momenti più difficili della traversata, ci sono sempre la moglie Corrada e la figlia Vittoria, le sue prime tifose.
A 77 anni, dunque, Cucchiara ha aggiunto un’altra pagina alla sua storia sportiva. Questa volta con qualche chilometro in più, onde più impegnative e una corrente capace di mettere alla prova anche la sua esperienza. Ma con lo stesso risultato finale: la sponda raggiunta e una nuova impresa portata a termine.