Noto, 9 anni di reclusione per Angelo Monaco per estorsione aggravata e danneggiamento aggravati da metodo e modalità mafiose

Avrebbe imposto alla ditta di nettezza urbana l'assunzione di due persone e, al rifiuti dell'azienda, ne avrebbe ordinato l'incendio dei mezzi

I giudici del tribunale di Siracusa hanno condannato a nove anni di reclusione Angelo Monaco, 63 anni, indicato dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania come il reggente della cosca Trigila di Noto, nel siracusano.

Monaco era accusato di essere il mandante di un’intimidazione all’azienda che gestisce il servizio di nettezza urbana a Noto: secondo l’accusa avrebbe voluto imporre all’imprenditore l’assunzione di due persone e davanti al rifiuto della vittima avrebbe ordinato l’incendio del parco mezzi della ditta, avvenuto il 16 aprile del 2017. Monaco era stato arrestato nel giugno dello stesso anno per tentata estorsione aggravata e danneggiamento, aggravati dal “metodo e dalle modalità mafiose”.

Il Tribunale ha condannato a due anni e due mesi di reclusione Antonino Rubbino, considerato un fiancheggiatore di Monaco.

 


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