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Noto, i 5 Stelle volano: primo partito col 49%. Forza Italia si ferma al 25, il Pd al 10%

Volano i 5 Stelle: doppiata Forza Italia e più di 4 volte i voti del Partito Democratico. Ha votato meno gente rispetto al 2013 ma la sensazione è che a Noto queste Politiche siano state solo di "striscio". O forse no. Meglio aspettare qualche giorno prima di tirare le somme per un'analisi (anzi un tentativo di) politica del voto...

Nel segno del 5. O dei 5 Stelle. Anche a Noto i 5 Stelle hanno stracciato la concorrenza arrivando a toccare numeri e percentuali mai registrate fino ad adesso, lasciando agli avversari solo le briciole: non c’è stata gara, né al Senato né alla Camera. Restano dietro Forza Italia e Partito Democratico (che nemmeno messi assieme avrebbero potuto superare i 5 Stelle), mentre la Lega sfiora il 5%, Liberi e Uguali il 4. Casapound supera la Bonino.

AFFLUENZA –Alla Camera ha votato il 58,82%, (11.215 votanti su 19.067 elettori iscritti) mentre al Senato ha votato il 59,82% (10.339 votanti su 17.283 elettori iscritti). Dati in rialzo rispetto alle Regionali del 2017, quando l’affluenza fu del 42,78%. Alle Politiche del 2013, invece, alla Camera votò il 60,01%, mentre al Senato il 60,70%.

SENATO – Al proporzionale, I 5 Stelle hanno conquistato 4.717 voti pari al 48,33%, doppiando di fatto Forza Italia (2.350, 24,89%) e quasi 5 volte in più i voti del Partito Democratico (1.024, 10,49%). Segue la Lega (537, 5,5%), poi Liberi e Uguali (297, 3,04%) e Fratelli d’Italia (291, 2,98%). Casapound arriva a 118 (1,21%), davanti a Noi con l’Italia-Udc (117, 1,2%).

All’uninominale vola, ovviamente, il candidato 5 Stelle Pino Pisani (4.828, 48,31%). Si è fermata al 33,45% Mariella Muti, candidata del Centrodestra (33,45%). Solo l’11,81% (1.180) per la candidata di Centrosinistra Maria Alessandra Furnari.

CAMERA – Al proporzionale, I 5 Stelle hanno conquistato 5.194 voti pari al 49,35%, doppiando anche in questo caso Forza Italia (2.583, 24,54%) e quasi 5 volte in più (anche in questo caso) i voti del Partito Democratico (1.033, 9,82%). Segue la Lega (505, 4,8%), poi Liberi e Uguali (412, 3,91%) e Fratelli d’Italia (275, 2,61%). Casapound arriva a 142 (1,35%), davanti a Noi con l’Italia-Udc (95, 0,9%).

Manco a dirlo che la candidata dei 5 Stelle Maria Marzana ha sfondato quota 5mila voti (5.312, 48,74%). Seconda la candidata del Centrodestra Daniela Armenia (3.500, 32,12%) e poi Giovanni Giuca del Centrosinistra (1.311, 12,03%). Bene Paolo Randazzo di Liberi e Uguali con 465 preferenze e il 4,27%.

PRIMA (e non ultima) LETTURA DEL VOTO – Confrontando i numeri delle Politiche 2018 con quelli delle Politiche 2013 il primo dato lampante riguarda – manco a dirlo – i 5 Stelle. I pentastellati sono passati dal 32-33% al 48-49%, mentre il Partito Democratico ha perso quasi 9 punti percentuali. Aumentano le preferenze per la Lega, che nel 2013 si fermò allo 0,1%. Perde anche Forza Italia: il Pdl nel 2013 arrivò al 26% circa e fu il primo partito in città.

Per la lettura politica del voto vi rimandiamo al prossimo articolo…

 

 


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