Un paio di giorni fa un collega (Corrado Parisi), mi faceva notare come a Noto, a pochi giorni dalla fine della campagna elettorale non solo non fossero in programma comizi, ma nemmeno visite o presenze di big politici della nostra zona, siano essi parlamentari regionali, deputati alla Camera o senatori, assessori regionali o addirittura presidenti della Regione. In carica o no. Zero assoluto, silenzio di tomba.
Ed è una cosa un po’ strana, effettivamente. Noto, città col cui nome in molti si riempiono la bocca, città il cui nome è spesso tirato in ballo ma mai difeso (chi ha mosso un dito sulla questione Lucarelli per difendere i netini? Forse nemmeno i netini stessi, ma questa è un’altra storia), adesso non interessa più? Strano.
Io, a 38 anni suonati, le ricordo le amministrative degli ultimi 20 anni. Ricordo tanti big politici, locali e non, venire a Noto a parlare. Ricordo Gianfranco Miccichè con il gelato in mano durante un comizio, Raffaele Lombardo quando era Presidente della Regione Siciliana, Stefania Prestigiacomo a passeggio su un calesse, Pippo Gennuso, Bruno Marziano, Italo Bocchino nel 2011 ai tempi di Futuro e Libertà e, per restare in tema, anche la doppia visita di Gianfranco Fini, nel 2006 e nel 2011.
Arrivando al presente, poi, fa specie che l’ex premier Conte passi da Pachino per sostenere il candidato a 5 Stelle Fabio Fortuna ma da Noto probabilmente passerà solo dallo svincolo autostradale. Ma è anche vero che a Noto il simbolo dei 5 Stelle non c’è ed è molto difficile capire cosa succedere al Meetup di Noto, imploso all’improvviso poco prima di questa campagna elettorale.
Gli unici che sono passati da Noto sono stati i vertici dell’Udc, con Decio Terrana e l’assessore regionale ai rifiuti Daniela Baglieri. Per il resto solo uno strano silenzio, a cui, però, in molti non credono. Anche perché i soliti ben informati raccontano che i big politici a Noto si stiano muovendo (in entrambe le direzioni) ed anche in maniera importante, ma non è il caso che si sappia.
Però non si vedono. O comunque è meglio che non si vedano. E ci può stare, dato che questa è una campagna elettorale dove si può dire e fare tutto ed il contrario di tutto, tra accuse, silenzi ed insinuazioni.
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