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Noto, 20 pecore uccise da un gruppo di cani randagi: Casa Pound chiede l’intervento dell’amministrazione

"Combattere il randagismo, specie nei comuni limitrofi a Noto è uno degli accorgimenti necessari per ridurre le predazioni nel nostro territorio, magari grazie anche ad una più significativa campagna contro l'abbandono e in favore della sterilizzazione"

Desta preoccupazione la situazione legata al randagismo nelle colline iblee e, in particolar modo nel comune di Noto. Nella giornata di ieri un allevatore netino di ovini ha trovato ben 20 pecore sbranate da un gruppo di cani randagi.

“Quello delle predazioni agli allevamenti è un problema di non facile risoluzione, soprattutto in Sicilia, dove questo questo fenomeno, causato dell’elevato randagismo canino è sempre più presente – ha spiegato Andrea Insenga Azzaro responsabile di Casa Pound Noto – Combattere il randagismo, specie nei comuni limitrofi a Noto è uno degli accorgimenti necessari per ridurre le predazioni nel nostro territorio, magari grazie anche ad una più significativa campagna contro l’abbandono e in favore della sterilizzazione. Gli allevatori, che rappresentano un presidio territoriale di indubbio valore dal punto di vista agronomico, paesaggistico, di tutela ambientale e idrogeologica, sono sempre più in difficoltà e necessitano senza mezzi termini, e con la massima urgenza, di rimborsi diretti e indiretti per i danni, causati dalle predazioni, da parte delle istituzioni locali”.


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