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MoodPoPagani, Doriana Pagani torna ad esporre a Noto le sue “Borghesi” e non solo

La mostra di Noto è stata presentata da Gianni Asdrubali, un big dell’arte contemporanea italiana, conosciuto trent’anni fa all’ArteFiera di Bologna, quando ancora giovanissima

Doriana Pagani si può definire un’artista di controtendenza che si è fatta conoscere nella città barocca di Noto, oltre che per le tante esposizioni realizzate, anche per le passeggiate/mostre itineranti, durante alcune edizioni della famosa Infiorata, realizzando delle divertenti performance insieme ad alcune ragazze con cappelli colorati che portavano in giro i suoi dipinti tra la gente incuriosita. In seguito ad un recente viaggio in Africa, l’artista ha assaporato ancora di più il senso della sua innata libertà, rafforzando la sua tendenza ad uscire dalle zone comfort, temprando la propria capacità di scambio con altre culture e tradizioni.

L’Africa rimane sempre nel cuore di Doriana, tornandoci sempre, quando soprattutto ha la necessità di ritrovare un forte contatto con le radici, con l’essenza e l’essenziale, per superare il senso di inutilità della società moderna; le piace affermare che la vita va vissuta con consapevolezza e positività.

Nella nuova collezione pittorica che sta presentando a Noto in questi giorni, fino al 2 agosto, presso i Bassi del Palazzo Ducezio, con la mostra MOOD POPagani, patrocinata dal Comune di Noto e curata da Studio Barnum contemporary, riprende un percorso lanciato parecchi anni fa, sperimentato soprattutto sui muri dell’Accademia di Belle Arti di Torino, dove si è formata.

Tornando a vivere in Sicilia ha riscoperto la ricerca artistica, accantonata precedentemente per far spazio al mondo del design e dell’arredamento, che l’ha assorbita totalmente per lavoro. In Sicilia è riuscita ad evolversi naturalmente, comprendendo che la sintesi e la semplicità conducono ad una comunicazione più diretta ed incisiva. Anche l’oceano Africano l’ha aiutata ad eliminare quel po di decorazione, caratterizzante della sua pittura iniziale. La pittura l’ha attratta sin da bambina e sapendo disegnare benissimo, non ha avuto dubbi sul suo destino, costellato di creatività, approfondendo sul design, un lavoro questo che le ha consentito di conoscere e vivere l’Italia da Nord a Sud, sempre con un piede un po’ nomade. Continuando a nutrirsi di energia in movimento e di gente allegra, nella sua arte mai superficiale, si nota un desiderio di gioia, libertà e godimento, per opporsi all’orribile che la vita talvolta propone. Anche per questo nella sua pittura utilizza spesso l’acrilico, che le fornisce più immediatezza e leggerezza rispetto all’olio, senza tanta riflessione. Dice di avere sempre progetti in esubero, producendo idee continue, sempre per una vivace evoluzione mentale.

La mostra di Noto è stata presentata da Gianni Asdrubali, un big dell’arte contemporanea italiana, conosciuto trent’anni fa all’ArteFiera di Bologna, quando ancora giovanissima, ha subìto una forma di adorazione per lui, definendolo non umano; lui per lei è l’Arte, un pittore anarchico per eccellenza che adesso sta esponendo a Spoleto e che presto tornerà nel mare di Noto, come tutti gli anni.
Doriana quando non viaggia, ama incontrare viaggiatori, facendo del suo lavoro estivo della ricezione turistica, un occasione per riavvicinarsi ai progetti, dopo aver portato a termine recentemente, quello più difficile, avendo accompagnato i suoi genitori al loro passaggio finale.

In passato grazie agli sguardi delle sue Borghesi, è riuscita ad essere riconosciuta e ricordata, pensandole come dame di compagnia, in tutte le case in cui sono state disseminate. Un soggetto a lei congeniale e naturale, quello delle Borghesi, rappresentate e schizzate di continuo, anche sulle tovagliette dei pub. La sua coerenza e la sua limpidezza hanno delineato i contorni del suo profilo, senza sforzi. Adesso, voltandosi indietro si vede POPagani, un mood quasi inconsapevole, seppur carico di poesia, che partendo dalle sue forme colorate e minimali, vuole rivolgere una domanda al suo pubblico: che messaggio vi è arrivato di me?


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