Il ministro Di Maio a Noto e Rosolini: “scusate il ritardo di un mese. Cappello vittima del dovere” |"Sospendere mutui e tasse alle aziende"

Danni economici e alle strutture al centro del confronto, con Di Maio che ha assicurato l’impegno del Governo a prevedere una norma per non far perdere i fondi per il dissesto idrogeologico

Di Maio con i genitori di Cappello

“Giuseppe Cappello vittima del dovere, è giusto che gli venga riconosciuto”. Queste le prime parole di Luigi Di Maio ieri a Rosolini per incontrare il sindaco Pippo Incatasciato e il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, non prima di aver salutato la famiglia di Giuseppe Cappello, la guardia penitenziaria travolto e ucciso dalla pioggia la notte del 25 ottobre.

Nella stanza del sindaco ha incontrato moglie, figlia e parenti, scusandosi per essere arrivato in ritardo “di quasi un mese” ma confermando la vicinanza dello Stato. Un incontro a porte chiuse, proseguito poi con i sindaci e i rappresentanti, nazionali e regionali, dei 5 Stelle.

Danni economici e alle strutture al centro del confronto, con Di Maio che ha assicurato l’impegno del Governo a prevedere una norma per non far perdere i fondi per il dissesto idrogeologico. Con lui era presente il anche viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancellieri: entrambi hanno prodotto un “modello Licata” per risolvere i problemi legati alle competenze sulle arterie viarie della zona. Cioè, firmare una convenzione che metterebbe nelle condizioni Anas di divenire stazione progettante degli interventi.

Poi lo sciogliete le righe, con altre domande fuori dal municipio sul rapporto con Conte e Grillo e sul futuro del Governo (ha stilato una nuova road map delle prossime riforme) e l’impegno a portare con sé a Roma il grido di un territorio che chiede solo di essere trattato come il resto di Italia. E tappa ad Augusta.


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