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L’Infiorata di Noto colora via della Spiga di Milano: un altro messaggio di speranza e ripartenza

Dal capoluogo lombardo altri capolavori realizzati dagli infioratori netini

Semina Milano, l’Infiorata di via della Spiga ha scelto gli infioratori di Noto per lanciare un messaggio di rigenerazione urbana e ripartenza, organizzando la scorsa settimana il primo evento lungo una delle vie del quadrilatero della moda del capoluogo milanese. A partecipare per Noto le delegazioni delle associazioni Maestri Infioratori, Petali d’Arte, Opificio 4 ed anche un gruppo degli studenti dell’istituto superiore Matteo Raeli.

Tante le firme dell’alta moda che hanno sposato il progetto, ma tra loro anche scrittrici, società di calcio (l’Ac Milan) e designer. Circa 60 gli infioratori di Noto che hanno raggiunto il capoluogo lombardo per realizzare una Infiorata di dimensioni ridotte ma ugualmente suggestiva. Un’Infiorata che voleva celebrare una nuova stagione di Milano, quella della rinascita e della rigenerazione urbana sostenibile.

Sono state 13 le tele – tra cui anche una dedicata al Teatro alla Scala ed una dedicata a Carla Fracci, dipinte dai petali di 200 mila fiori, tra garofani, gerbere, rose, e infiniti altri.

La manifestazione è stata promossa da Hines in collaborazione con l’Associazione Amici di Via della Spiga, e con i patrocini del Comune di Milano e del Comune di Noto e con la partecipazione di Foody Mercato Agroalimentare Milano – Mercato Fiori. I curatori dei quadranti dell’Infiorata, ognuno con un pensiero rivolto a Milano, sono interpreti del design, come Piero Lissoni, Patricia Urquiola, Gilda Bojardi ed Elena Salmistraro, della moda, come Vogue e Giuliano Calza, della ristorazione come Enrico Bartolini, fino al mondo della cultura, dello sport e del lifestyle, tra cui Sveva Casati Modignani, AC Milan, Toilet Paper e Plastic.

Via della Spiga come via Nicolaci, con tanto di fase preparatoria, proprio come succede nei giorni che precedono l’Infiorata. Gli Infioratori hanno preparato i petali dei fiori da utilizzare, poi hanno riportato il bozzetto a terra e, infine, la sera del 30 giugno si sono messi a “lavoro”. Ed il risultato, come sempre, è stato magnifico. Un importante ritorno di immagine per tutti: per l’evento, per la città e per i partecipanti, i quali hanno dimostrato che tra i segreti del successo dell’Infiorata c’è, anche, il gioco di squadra. Anzi di squadre.


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