“Verificare la convenienza economica della convenzione, ma senza rinunciare alla rivendicazione territoriale”. È la posizione del circolo pachinese del Partito democratico, guidato dal commissario Antonio Rubino.
La convenzione
Il 19 agosto del 2021 è arrivata l’agognata convenzione approvata dal consiglio netino. Il documento, valido per 9 anni, Noto delega Pachino ad occuparsi di raccolta dei rifiuti, approvvigionamento dell’acqua, viabilità e pulizia degli arenili di quel lembo di territorio della città barocca che si insinua fin dentro al borgo marinaro. La zona che crea più difficoltà è quella di Spinazza – Fondo morte, via Deodato, Montoneri e Nuova. Noto riconoscerà a Pachino una somma indicativa di 80 mila euro.
La rinuncia
L’articolo 4 della convenzione scritta da Noto prevede che ”La presente convenzione impegna il Comune di Pachino a non intraprendere o a rinunciare in corso di validità della convenzione medesima ad eventuali rivendicazioni territoriali”.
Il rinvio
Il Consiglio comunale pachinese venerdì scorso ha scelto lo slittamento della seduta (Entro il 29 aprile) e, quindi, della scelta se approvare o meno, affinché i consiglieri possano avere il tempo per acquisire tutti gli elementi e ricostruire quadro completo della vicenda.
“Essendo ormai arrivati a Pasqua – hanno dichiarato i dirigenti de Pd Pachino Antonio Rubino, Giancarlo Barone e Vitaliano Dilorenzo – inutile dire quanto sia urgente pervenire ad una convenzione che permetta a tutti – i due comuni e, soprattutto, gli operatori del comparto turistico di Marzamemi – di poter predisporre programmi e strutture per l’inizio della stagione turistica. Questa urgenza, però, non può volere dire che Pachino debba per forza sottostare a condizioni inaccettabili”. Per i democratici è necessario “verificare ed, eventualmente ridiscutere, la convenienza economica del punto relativo al rimborso forfettario, chiarendone i dettagli e le modalità di calcolo, in modo tale da escludere vantaggi solo per un comune e svantaggi solo per l’altro. E rivedere la bozza di convenzione laddove esclude la possibilità di avanzare rivendicazioni territoriali per un tempo così lungo, poiché a nessuno (a partire dai cittadini di Marzamemi ricadenti in territorio di Noto) può essere negato il diritto di poter aspirare ad una soluzione definitiva della materia, superando la necessità stessa delle convenzioni”.
Dunque, per i democratici si alla rivendicazione ma c’è urgenza di trovare una soluzione. “Riteniamo – spiegano gli esponenti del Pd – che, nel futuro prossimo, si possa intavolare un confronto serio sulla rivendicazione territoriale, che sia costruito sulla base di una visione politica lungimirante ma è più che necessario adesso cercare di dare sicurezza agli abitanti e agli operatori di Marzamemi che fra meno di qualche ora si troveranno praticamente invasi, senza una certezza su chi fa cosa”.