La fascia da capitano nel suo posto (che resterà vuoto) negli spogliatoi. L’omaggio della Rinascita Netina a Peppino Rizza

Aspettando il girone ed il nuovo calendario

La Rinascita Netina ha ripreso a correre e si prepara per il campionato di Prima Categoria. Poche novità, per il momento, dal mercato: Salvo Fusca resta l’allenatore e buona parte dei calciatori dell’anno scorso sono rimasti in maglia Rinascita per ripartire da zero ma con un impegno morale e una promessa che valgono come una Champions.

Un destino fatale ha tolto alla Rinascita, alla città e ad al mondo del calcio lo sguardo, la grinta e l’esperienza di Peppino Rizza. L’ex calciatore della Juve Primavera, oltre 110 presenze tra i professionisti, aveva deciso di sposare il progetto Rinascita e si era messo a disposizione della società per tentare la risalita in classifica in Prima Categoria. Poi il Covid19 ha fermato tutto e annullato tutto.

Ma Rizza dopo un malore è morto il 6 luglio lasciando tutti spiazzati. Anche i suoi compagni di squadra che ad un certo punto, però, questa estate si sono guardati negli occhi e hanno ritrovato la forza e la voglia di riprendere le scarpette. Giocheranno per lui, mentre nello spogliatoio il suo posto resterà vuoto con una fascia da capitano sopra a ricordarlo. Un capitano è per sempre.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo