#iorestoacasa… 22 marzo 2009, il Noto batte il Santacroce e conquista l’Eccellenza

Ad una giornata dalla fine del campionato e con due punti di vantaggio il Noto si gioca tutto in 90 minuti

Ne abbiamo già parlato l’anno scorso (leggi qui), andando a vedere cosa fanno i calciatori che nel 2008/2009 giocavano in maglia granata e conquistavano sotto la guida di Giancarlo Betta il campionato di Promozione a marzo e, poi, a maggio bissavano andando a vincere la Coppa Italia Promozione, il Memorial Siino.

Stavolta entriamo un po’ nel dettaglio di quella partita, vinta uno a zero con gol di Tonino Nastasi a pochi minuti dalla fine.

Si giocava al Comunale di via Cavarra, in terra battuta, e il Noto arrivava al big match con due soli punti di vantaggio. Il turno precedente il pareggio a Comiso aveva permesso al Santacroce, vincendo contro la Moticea, di portarsi a due punti e sognare il sorpasso vincendo in casa netina. All’andata il Noto aveva perso di misura una partita un po’ strana, perché erano appena arrivati i nuovi acquisti Cosimano, Giuffrida e Abate, e qualcosa rischiava di incepparsi in casa granata.

Era la penultima giornata, quindi il match in programma al Comunale era di fatto una finale: vincendo il Noto avrebbe vinto matematicamente il campionato, pareggiando avrebbe avuto bisogno di vincere contro lo Scordia all’ultima di campionato, perdendo…beh perdendo avrebbe buttato al vento un campionato quasi perfetto.

Mister Betta cambiò di poco la formazione tipo di quella stagione. In porta andò Aglianò, poi difesa a 4 con un solo juniores: Randazzo a destra, Genovese (Seby) a sinistra e Fazzino e D’Arrigo centrali.

Centrocampo a 4 con Nastasi e Abate centrali, il solito Trombatore a destra e Maieli libero di partire da sinistra ed accentrarsi. In attacco Cosimano con Accarpio.

La partita non è bellissima, va detto. In compenso il Comunale così pieno non si era mai visto. Primo tempo noioso, zero emozioni e la sensazione che nessuna delle due squadre voglia affondare il colpo. A metà secondo tempo mister Betta decide di cambiare l’attacco: Sirugo prende il posto di Trombatore e Bottaro quello di Accarpio. Cosimano viene espulso per doppia ammonizione e per il Noto il pareggio sembrerebbe la miglior soluzione possibile.

Non è così, però. Perché nel frattempo anche il Santacroce resta in dieci (espulso Russo) e il Noto trova l’azione che vale l’Eccellenza. Succede tutto sull’out di sinistra: Sirugo, rimasto l’unico attaccante in campo, tiene palla e cerca di far salire i suoi. Sembra voler temporeggiare ma all’improvviso accelera, punta il suo avversario e lo salta. E’ troppo defilato per provare a tirare in porta ed allora mette al centro un pallone su cui già sa che qualcuno dei suoi compagni arriverà a memoria.

Gli inserimenti, infatti, sono un credo del calcio di mister Betta ed a fine stagione i tre centrocampisti più impiegati (Nastasi, Maieli e Trombatore) avranno segnato più di 30 gol. Su quel pallone si avventano in due: Abate sul primo palo, ma è troppo in anticipo per battere a rete, e Nastasi da posizione centrale. E’ un rigore in movimento. E’ il gol che vale l’Eccellenza e che potrete rivedere qui.

 


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