“Io, Renato Guttuso”, un successo l’esposizione che ha svelato la poliedricità dell’artista siciliano

Le opere dell'artista esposte al Museo Civico - Ex Convento di Santa Chiara

Si è da poco conclusa – l’undici ottobre – la mostra Io, Renato Guttuso a cura di Giuliana Fiori, inaugurata lo scorso 27 giugno presso il Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara. Si è trattato del primo evento espositivo organizzato da Sikarte, associazione culturale siciliana che si propone come punto d’unione tra location d’eccezione e artisti storicizzati e contemporanei su scala nazionale cercando di rendere più fruibili al pubblico i luoghi unici del territorio isolano anche attraverso l’ideazione di mostre d’arte.
Intento dichiarato della mostra è stato di scandagliare l’animo forte e poliedrico di Renato Guttuso, il suo Io più profondo e intimo. È stato, infatti, realizzato un racconto visivo attraverso un’accurata selezione di opere – oli e disegni – che ne hanno svelato il Guttuso uomo, artista, intellettuale, politico e scenografo. Ogni lavoro esposto ha mostrato un lato pubblico o privato della sua vita. Dalla sua nostalgia per la Sicilia (paesaggi isolani) al suo trasferimento a Roma (i suoi “tetti”); dai suoi affetti/amori (i ritratti della moglie, di uomini politici con cui aveva rapporti personali oltre che professionali) all’eros (i nudi di modelle). E ancora, al suo impegno politico palesato nelle sue nature morte e nelle tele dal taglio storico in cui racconta le battaglie per l’uguaglianza sociale. Infine, la sua prolifica produzione di scenografie per il teatro, e la cospicua collezione di bozzetti dei costumi di scena, risalente al decennio che va dagli anni ’60 ai ’70.“La mostra Io, Renato Guttuso, – spiega la presidente dell’associazione culturale Sikarte, Graziana Papale – nonostante la sua apertura sia stata posticipata di qualche mese, dal 4 aprile al 27 giugno a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso, ha avuto un’affluenza di pubblico inaspettata che ha decisamente superato le nostre aspettative. Forse, tale successo è imputabile anche alla grande attenzione che la stampa nazionale e locale ha riservato alla mostra. Per questo motivo, vogliamo ringraziare tutte le testate giornalistiche e le redazioni che hanno dedicato numerosi articoli e servizi radio e televisivi alla mostra. Un ringraziamento speciale va anche ai collezionisti che hanno prestato le loro opere permettendo la realizzazione della mostra. Era necessario, infatti, riuscire a creare un percorso che raccontasse buona parte della vita di Guttuso attraverso opere provenienti da collezioni private da tutta Italia. Altro tassello fondamentale e necessario sono stati gli sponsor – l’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), la Land Rover di Sergio Tumino S.P.A., la Galleria d’arte De Bonis, Archicart, Home Art Decò e la casa editrice Villaggio Maori – che hanno creduto e supportato, sin dall’inizio, Sikarte. Impossibile, infine, non parlare della location d’eccezione che ha ospitato la mostra, il Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara, che ha contribuito anche al raggiungimento di un ulteriore nostro obiettivo: riscoprire luoghi unici che fanno della Sicilia una terra ricca di storia e bellezza. A tal proposito ringraziamo il Comune di Noto che ci ha dato la possibilità di realizzare la mostra all’interno di uno spazio così prestigioso e di grande impatto culturale”.

La location è stata parte integrante della mostra. Entrando al Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara, il visitatore si è ritrovato ad ammirare insieme ai reperti antichi custoditi del museo, le opere di Renato Guttuso. Circondati dagli antichi resti, ha “camminato” dentro la vita del grande artista siciliano ammirando i suoi dipinti, sopra passerelle che rendono possibile l’unione tra passato e presente, attraverso un percorso culturale unico, concepito come un’esperienza formativa a 360 gradi. Parte dell’allestimento, dalla biglietteria ai pannelli espositivi è stata realizzata da un partner tecnico del settore, Archicart, che ha usato materiali ecosostenibili visto che l’organizzazione è molto attenta alla questione ambientale.

“La mostra Io, Renato Guttuso – dichiara l’Assessore al Turismo e alla Cultura, Giusi Solerte – ha contributo a rendere Noto anche durante un’estate piena di incertezze ai tempi del Covid19 una tappa immancabile per chi ha deciso di visitare la Sicilia. Siamo stati lungimiranti nel condividere con Sikarte l’idea di una mostra che parlasse della Sicilia e in questo caso ci permettesse di ospitare all’ex Museo Civico di Santa Chiara i quadri del maestro Guttuso, alzando il livello della nostra offerta culturale ed artistica, combaciando in pieno con la visione di Città d’Arte che portiamo avanti ormai da diversi anni”.


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