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Incendio a Vendicari, +Europa: “La tutela dell’ambiente diventi contenuto centrale delle attività amministrative”

A 48 ore dall'incendio ci si interroga su come episodi del genere vadano contrastati ed evitati

“Con immenso rammarico apprendiamo la notizia relativa al grave incendio che ha colpito la riserva di Vendicari, costituendo un gravissimo disastro ambientale a danno dell’intero ecosistema. Una fitta serie di incendi negli Iblei già da settimane preannunciavano, forse irreparibilmente, quale sarebbe stato il finale di questa desolante storia. Oltre sei ore di rogo che hanno, irrimediabilmente, distrutto nidificazioni, e luoghi di svernamento di specie protette e rare e l’equilibrio della flora locale; in quelle fatali sei ore insieme all’ecosistema locale bruciava ardentemente il futuro delle prossime generazioni, il futuro della nostra terra. Ci auguriamo che la Procura della Repubblica aretusea possa fare luce sulla dolosità dell’incendio e condannare i responsabili; pur considerando che un eventuale condanna, purtroppo, non competerà il ripristino del biosistema dell’area protetta tangendo, inderogabilmente, sul futuro dell’intera comunità”. Così parla Ruben Aparo, coordinatore di +Europa Libero Consorzio Comunale di Siracusa, due giorni dopo l’incendio che ha distrutto alcuni ettari di canneto a Vendicari.

Aparo richiama tutte le forze politiche, ma anche i rappresentanti delle istituzioni a più livelli, affinché l’azione amministrativa metta in primo piano la tutela dell’ambiente.

“Il rispetto nei confronti dell’ambiente – prosegue – deve, necessariamente, essere un tema a cui prestare la massima attenzione nel miglior tempo possibile: non si può più essere passivi spettatori dell’incenerirsi del futuro della biodiversità e del futuro della Terra. La tutela dell’ambiente e la salvaguardia del pianeta deve, necessariamente, essere un contenuto centrale per le politiche di ogni livello di governo e di gestione del territorio, partendo proprio dai Comuni, i quali ci auguriamo possano muovere ogni giorno la propria azione governativa all’insegna della salvaguardia ambientale, ponendo quest’ultimo come uno dei principali obiettivi dell’azione amministrativa. Si riscontra altresì l’evidente urgenza e necessità che le autorità locali e regionali si muovano coesivamente affinché si possa, per il futuro, contrastare al meglio fenomeni incendiari come questo che da anni incidono negativamente sulle equilibrio ambientale delle nostre zone. In queste sei, lunghe e interminabili, ore di incendio si sono alzate al cielo alte colonne di fumo, noi all’interno di quest’ultime vediamo bruciare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Grandi passi avanti sono stati compiuti negli ultimi anni sia dal legislatore nazionale che extranazionale in tema ambientale ma il passo più importante deve essere incentrato sull’educazione attiva del cittadino circa la propria permanenza in un mondo che non gli appartiene, ma in cui è il principale agente”.


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