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I 40 anni della riserva di Vendicari: Italia Nostra ripercorre un tratto di storia fondamentale

Il tema prescelto è stato: "Mezzo secolo fa il futuro del Val di Noto rischiò di essere stravolto", prendendo spunto dal volume: "Il mancato disastro di Vendicari e Marzamemi ", di Corrado Bonfanti e Salvo Sorbello

Si è parlato di passato ma anche di futuro dell’Oasi di Vendicari, nell’incontro che la sezione di Siracusa di Italia Nostra ha organizzato per le celebrazioni del 40° dell’Oasi di Vendicari e che si è svolto presso la sala di contrada “Marianelli”.

Il tema prescelto è stato: “Mezzo secolo fa il futuro del Val di Noto rischiò di essere stravolto”, prendendo spunto dal volume: “Il mancato disastro di Vendicari e Marzamemi “, di Corrado Bonfanti e Salvo Sorbello.

La prof.ssa Liliana Gissara, presidente della sezione di Siracusa e consigliere nazionale di Italia Nostra, ha introdotto ricordando che “nel 1971 Noto, nel cui territorio si trova Vendicari, si interrogò sull’ipotesi di insediare una raffineria nell’oasi. Il “modello industriale” vide partecipe sia la quasi totalità dei cittadini sia i più autorevoli personaggi del tempo. Per la “vocazione turistica” si batté una sparuta minoranza sensibile alle problematiche ambientali, anticipatrice dei tempi, alla quale i fatti, nel tempo, hanno dato ragione. Quando il progetto industriale fu dirottato altrove, a Noto si diffusero disillusione e preoccupazione”.

Un intervento molto seguito è stato quello dell’allora sindaco della città netina Antonio Rappazzo, che vive da tempo a Roma. Rappazzo ha ricordato come allora gli venne prospettato da alcuni politici il progetto di una raffineria Isab in zona Vendicari. “I miei concittadini – ha affermato l’allora sindaco – furono informati del progetto e si entusiasmarono all’idea che attorno all’ISAB, in zona Vendicari, potesse formarsi un’area industriale con tutti gli stessi vantaggi goduti da Siracusa. Quando poi l’Isab decise di insediarsi a nord del capoluogo, ci fu la delusione e contestazione. Successivamente, grazie all’impegno di Bruno Ragonese e della Università di Catania, ci orientammo per fortuna verso la formazione dell’Oasi di Vendicari”.

Sono seguiti gli interventi del dott. Antonio Colombo, del dipartimento Regionale Sviluppo Rurale e Territoriale, dell’ing. Salvatore Cartarrasa, progettista del Piano di Utilizzazione della RNO “Oasi di Vendicari” e direttore dell’AMP “Plemmirio”, dell’avv. Corrado Giuliano, di Italia Nostra, del prof. Giuseppe Iuvara, vice presidente dell’ISVNA (Istituto per lo Studio e la Valorizzazione di Noto e delle sue Antichità), che ha ripercorso le varie tappe della vicenda del 1971, il dott. Michele Modica, responsabile del Museo “Tonnara di Vendicari”, il dott. Corrado Armeri, editore Mediterraneo News.

L’avvocato Vittorio Pianese, coordinatore del Patto di Responsabilità Sociale di Confindustria Siracusa, ha espresso “tutto il plauso agli autori del libro Corrado Bonfanti e Salvo Sorbello, che hanno dato prova di come si può rendere testimonianza serena ed obiettiva di fatti storici, che all’epoca sollevarono un grande dibattito non solo a livello politico, ma con il coinvolgimento fortemente attivo della popolazione. A distanza di cinquant’anni, di fronte alle bellezze incontaminate dell’Oasi di Vendicari, sembra inconcepibile che i politici e la popolazione netina si siano mobilitati, anche con scioperi generali e astensione dal cibo, per ottenere la costruzione della raffineria di petrolio. Evidentemente il contrasto tra le condizioni di vita dei cittadini di Noto e quelli del Polo Petrolchimico erano stridenti. Occorre comunque rifuggire – ha proseguito Pianese – dalle scelte che tendono a privilegiare un settore economico rispetto a tutti gli altri; in passato la grande industria era la soluzione unica per combattere la disoccupazione e la povertà, ora tale funzione è attribuita al turismo. Il turismo è una grande risorsa ma va gestito con attenzione e responsabilità, ma nello stesso tempo è necessario mettere in campo tutte le risorse necessarie a realizzare la transizione energetica e quella digitale, capaci di sollecitare la creazione di nuove imprese fondate sulla ricerca e sullo spirito di iniziativa e la creatività dei giovani”.

Gli interventi degli autori del libro, Corrado Bonfanti, già Sindaco di Noto, che ha evidenziato come occorre trarre insegnamenti dal passato e Salvo Sorbello, giornalista e saggista, consigliere di Italia Nostra Siracusa, che ha ricordato come nel 1962 delle trivellazioni petrolifere fossero state effettuate nella spiaggia di Marzamemi, hanno concluso la manifestazione.


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