Politica

Gal Eloro: Workshop sull’osservatorio italo-tunisino Servagri. Critico Enzo Medica: “passerelle”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del coordinatore provinciale di Territorio e Sviluppo Enzo Medica (nella foto) riguardante un appuntamento organizzato dal Gal Eloro per il prossimo 4 luglio.

“Apprendo che il Gal Eloro domani organizza, nell’ambito delle attività previste dall’osservatorio italo-tunisino Servagri, un workshop sull’esperienza e i risultati dell’osservatorio. Volevo ricordare al presidente del consorzio Gal Eloro, che è cosa buona e giusta non utilizzare potere e risorse per produrre evanescenti passerelle per soggetti politici appartenenti a un’area che oggi governa la nostra Regione. Un’area politica che viene giornalmente ridicolizzata da tutta la stampa siciliana, perché capace di fare solo proclami.

Caro presidente, anche i muri della sede del Gal, sanno quanta fatica è stata profusa dall’unico deputato Regionale espressione dell’area geografica di pertinenza del Gal. Il direttore Sergio Campanella, nonchè tutto il personale amministrativo del Consorzio hanno sempre riconosciuto lo sforzo che Gennuso assieme al sottoscritto hanno elargito. Prima, per il mantenimento del Gal, in quanto una direttiva comunitaria tagliava fuori i Gal con meno di 6 Comuni, dopo, per portarlo ad essere ricettore di ingenti risorse finanziarie a beneficio di tutti gli operatori del Val di Noto (vedi progetto Leader). Capisco che, il desiderio di fare piaggeria verso certi esponenti politici, magari di riferimento, fa incorrere in errori palesi.

Fa bene a ricordare il presidente Dell’Albani, che il Consorzio Gal Eloro, espressione di ben cinque Comuni e di diverse associazioni di categoria, non può prestare il fianco a queste sterili manovre di bottega, troppo riduttivo a cospetto delle grandi potenzialità che può offrire il Consorzio stesso. È necessario che ci sia il coinvolgimento di tutti, a maggior ragione di chi ha già dimostrato ampiamente di averlo a cuore, considerandolo un importante volano di sviluppo per l’economia della zona del sud-est della provincia di Siracusa”.