Frasca (capogruppo Pd) sull’avvicendamento in Giunta: “Il progetto Noto è morto, accompagnato da un velo di ipocrisia”

L'ex vicesindaco lancia anche un appello alle forze progressiste della città in ottica elezioni comunali 2021

È del capogruppo Pd in Consiglio comunale, e anche ex vicesindaco, Corrado Frasca la prima presa di posizione dopo l’avvicendamento registrato ieri nella Giunta Bonfanti. Senza troppi giri di parole, per Frasca è la fine del Progetto Noto lanciato nel 2011 da Bonfanti.

Alla conferenza stampa – dice – un velo di ipocrisia ha accompagnato la morte del Progetto Noto del Sindaco Bonfanti, mettendo fine ad una lenta agonia iniziata con la Sua adesione a Forza Italia. Con le dimissioni degli assessori Campisi e Terranova, la Giunta comunale è ormai formata quasi interamente da ex della coalizione del candidato Sindaco Veneziano e da arrivi dell’ultima ora. Invece di scomodare il Presidente Mattarella, unico faro in un’Italia preda di odiatori seriali e fake news, il Sindaco dica le cose come stanno: con la nomina di un assessore in quota Lega si conclude il percorso iniziato l’anno scorso e si avvia un nuovo progetto di “futuro amministrativo” tutto interno al centrodestra. Un futuro amministrativo che vede il sindaco abbracciare entusiasticamente quella destra locale, Lega e Casapound, che ferocemente lo criticava per le Sue posizioni politiche aperte e inclusive”.

Poi l’appello, che sa quasi di inizio manovre per le comunali del 2021. “Oggi  – aggiunge Frasca – si vorrebbe dare alla città un futuro frutto del trasformismo di questi mesi, frutto di un modo di fare politica di chi ritiene di poter rappresentare insieme il diavolo e l’acqua santa. Noto non merita un futuro simile. Faccio appello a tutte le persone di buona volontà e che hanno a cuore le sorti della città, affinchè si crei, anche a Noto, un fronte unico di tutti i progressisti. Mettiamoci insieme per avviare una seria riflessione sulle prospettive da dare alla città e lavorare per un futuro di crescita sostenibile, di politiche aperte e inclusive, di affermazione concreta della cultura della legalità”.


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