Sono 4 – ma restiamo tutti in attesa di ufficialità da parte dell’ufficio elettorale centrale – i seggi che spettano alla minoranza, ripartiti così: uno a testa per Udc, Forza Italia e Passione Civile, a cui si aggiunge quello di Aldo Tiralongo, candidato a sindaco sconfitto.
Lui e l’ex vicesindaco Cettina Raudino, eletta nella lista di Passione Civile, rappresenteranno dunque il Centro Sinistra in consiglio comunale, facendo da contraltare al passaggio a vuoto che quest’anno ha avuto il Pd, passato dai 3 seggi del 2011 e dai 2 del 2016, a soli 361 voti di lista e 3% di preferenze di quest’ultima tornata. Una lista, quella del Pd, che è stata un mix tra volti nuovi e volti esperti, che però non è riuscita ad arrivare al quorum, aprendo di fatto un nuovo confronto nel circolo cittadino. E aprendo anche una spaccatura, più o meno evidente, sulla scelta di accogliere nella coalizione anche i simboli dell’Udc e di Forza Italia. E se a questo si aggiunge il disimpegno evidente dei big locali, tra chi si è allontanato, chi ha rivolto il pensiero all’altra coalizione, il dato è tratto.
Capitolo diverso per i 5 Stelle, dove a dire il vero la spaccatura è stata evidente sin da subito, con tanto di manifesto pubblico firmato da 5 attivisti che prendevano le distanze dalla candidatura Tiralongo. Anche in questo, base spaccata, in pochi – e senza simbolo – presenti nell’asse che ricalca le posizioni dell’attuale Governo Draghi, e big locali sempre più lontani. Per dire, l’ex premier Conte da Noto è passato, sì. Ma per uscire dall’autostrada ed andare a Pachino.
Il seggio di Passione Civile, scoperto martedì mattina a spoglio completato, è stato numericamente sottratto a Forza Italia, lista in cui correvano 4/5 della Giunta dell’ex sindaco Bonfanti, con soli 14 candidati. Un minimo sindacale, nonostante i 1.005 voti e l’8.34% di preferenze. Idem per l’Udc, dove oltre ad un assessore uscente, correvano anche tre consiglieri comunali di maggioranza: 697 voti e 5,78%. Saranno Nino Sammito, alla quarta elezione consecutiva, e Salvo Cutrali, lui invece alla terza elezione consecutiva, ad entrare a Palazzo Ducezio.
Domani la seconda e ultima puntata.
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