Oggi 8 marzo, Festa delle Donne, il museo archeologico di Noto spalanca le sue porte al pubblico femminile regalando una giornata ad ingresso gratuito a tutte le donne che vorranno festeggiare La Giornata della Donna con una dose di archeologia e cultura nel locali dell’ex monastero del SS.Salvatore di Noto.
Il museo espone nelle sue sale reperti provenienti dai principali siti archeologici del territorio netino. Grotta Sbriulia (età del rame), Castelluccio (età del bronzo), Monte Finocchito (età del ferro), Eloro (ex colonia greca), Villa romana del Tellaro, Noto Antica. Punta di diamante del museo il Santuario di Demetra e Kore ritrovato sulla spiaggia di Eloro oggi a pochi passi dal mare.
E le iniziative proseguono, anche in vista del 10 marzo, Giornata dei Beni culturali siciliani.
Quel giorno, nel ricordo del prof. Sebastiano Tusa, l’ngresso al museo civico archeologico di Noto sarà gratuito per tutta la giornata, nel corso della quale l’Agt Noto (Associazione Guide Turistiche di Noto), presieduta dall’archeologa dott.ssa Lina Bernò, offrirà a tutti i partecipanti delle visite guidate gratuite all’interno dello stesso museo.
La giornata dei beni culturali vuole ricordare l’insigne archeologo, Soprintendente del mare di Sicilia, nonché assessore regionale ai beni culturali scomparso tragicamente, Sebastiano Tusa, che è ricordato con stima ed affetto da quanti lo hanno conosciuto. Il suo contributo personale ha lasciato traccia anche a Noto, con l’Istituzione del Museo del Mare. La città di Noto negli anni scorsi ha conferito a Sebastiano Tusa il premio postumo “Noto Antica” per l’archeologia, ritirato personalmente dalla moglie la dott.ssa Livigni.
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