Ultime news

Fermati con 80 chili di hashish a Villa San Giovanni: arrestato il presunto reggente del clan Trigila di Noto

In manette con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente sono finiti quindi Monaco, 62 anni, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Catania, il reggente del clan Trigila di Noto e Crescimone, 55 anni

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato Angelo Monaco, ex braccio destro del boss di Noto Antonio Trigila, e il caminante Piero Crescimone. I due sono stati fermati a Villa San Giovanni mentre erano in procinto di imbarcarsi sul traghetto per tornare in Sicilia e sul furgone sul quale viaggiavano avevano 80 chili di hashish.

In manette con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente sono finiti quindi Monaco, 62 anni, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Catania, il reggente del clan Trigila di Noto e Crescimone, 55 anni. “Dietro” gli agenti calabresi c’era la Squadra Mobile aretusea che ha chiamato i colleghi reggini per evitare che lo stupefacente raggiungesse il mercato di Siracusa e dei comuni della zona sud della provincia aretusea.

Sia Angelo Monaco, ritornato in libertà nello scorso mese di gennaio dopo aver espiato la condanna a nove anni di reclusione inflittagli dai giudici per i reati di associazione di stampo mafioso ed estorsione nell’ambito dell’operazione antimafia e antidroga denominata “Nemesi”, sia Crescimone sono stati rinchiusi nella Casa circondariale di Reggio Calabria e davanti al Gip il primo ha fatto scena muta mentre il secondo avrebbe ammesso gli addebiti.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni