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Femminicidio, la famiglia di Sara Campanella denuncia la madre dell’omicida: “favoreggiamento”

I legali hanno annunciato la presentazione di un esposto alla procura per indagare sulle ipotesi di favoreggiamento e concorso morale

“La madre di Stefano Argentino aveva l’obbligo giuridico e morale di fermarlo, di dirgli basta, lasciala stare. Noi genitori abbiamo l’obbligo di far capire ai nostri figli che il no di una donna equivale a un no. Abbiamo portato alla procura tutte le chat che abbiamo tratto dai cellulari. Se c’è una responsabilità di terzi è opportuno che venga accertata”. Così l’avvocata Cettina La Torre durante la conferenza stampa che ha seguito la sentenza di non luogo a procedere per morte dell’imputato nel processo per l’uccisione a Messina di Sara Campanella a carico di Stefano Argentino, morto suicida in carcere. La vicenda però non sembra chiusa.

I legali hanno annunciato la presentazione di un esposto alla procura per indagare sulle ipotesi di favoreggiamento e concorso morale. “Abbiamo analizzato le chat intercorse tra madre e figlio in più di due anni ed emerge con lapalissiana evidenza un coinvolgimento della madre nel pensiero ossessivo di Stefano nei confronti di Sara. Era a conoscenza di tutto quello che faceva”, afferma la legale, “abbiamo trovato nelle chat vari elementi che meritano approfondimento, nell’immediatezza dei fatti Argentino si è messo in contatto con la famiglia e si è fatto venire a prendere fino a Messina. I genitori lo hanno prelevato in macchina e noi abbiamo fornito la prova che, quando lo hanno raggiunto in auto, aveva annunciato alla madre con dei messaggi che aveva commesso l’omicidio, quindi c’era una piena consapevolezza di quello che era avvenuto a questo aspetto se ne aggiungono altri sui quali manteniamo il riserbo”.

“La famiglia di Sara – ha aggiunto l’avvocato Riccardo Meandro – vuole fortemente la verità, noi presentiamo l’esposto non per sostituirci alla procura ma per verificare alcune cose”.


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