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Donazioni d’organi in calo, Aido Noto: “va fatto di più per spiegare come si possono salvare vite umane”

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Le donazioni di organi in Sicilia sono in calo, lo dice il report annuale del Centro regionale trapianti e lo riprende, come argomento, anche il presidente del gruppo Aido di Noto Corrado Protasi, il quale lancia una sfida affinché l’attività di promozione e sensibilizzazione alla cultura della donazione non sia solo volontariato.

“Purtroppo i dati che arrivano dal Centro regionale trapianti – dice Protasi – sono sconfortati: il 40% in meno di donazioni registrate nel 2018 inverte il trend positivo del 2017. Questo nonostante l’organizzazione della rete di trapianti siciliani sia tra le migliori di tutta Italia. Purtroppo la donazione d’organi viene ancora considerata un’attività su base volontaristica, ma andrebbe fatto di più e tutti siamo chiamati a una sfida che può avere un grande traguardo: salvare vite umane”.

In questo senso Protasi ricorda come il comune di Noto sia stato uno dei primi a permettere ai futuri donatori di esprimere il proprio consenso già sulla carta d’identità, e poi riporta alcune statistiche riferite al 2018. “Su 221 trapianti eseguiti – conclude Protasi – 97 sono stati effettuati grazie ad organi che arrivano da fuori Sicilia, 96 da donatori siciliani e 27 da donatori ancora in vita”.