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Distretto socio sanitario 46, giovedì a Noto presentazione della seconda Conferenza Distrettuale dei Servizi

All’incontro sono invitati i rappresentanti del terzo settore, della cooperazione sociale, delle altre realtà associative locali, del mondo ecclesiale, ed in generale tutti i cittadini interessati

Il Distretto Socio-Sanitario 46, si appresta ad avviare la nuova programmazione prevista dal III Piano di Zona (2013-2015). Per presentare alla cittadinanza e al Terzo Settore l’integrazione, si terrà la II Conferenza dei Servizi del III Piano di Zona nella Sala degli Specchi del Comune di Noto (comune capofila), Piazza Municipio 1, giovedì 27 Aprile 2017 ore 11.30.

All’incontro sono invitati i rappresentanti del terzo settore, della cooperazione sociale, delle altre realtà associative locali, del mondo ecclesiale, ed in generale tutti i cittadini interessati.

Il Distretto Socio-Sanitario 46, istituito il 4 Novembre 2002, come previsto dalla “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, è un Ambito territoriale che comprende e integra al suo interno servizi sociosanitari ed interventi dei Servizi Sociali Comunali. L’integrazione degli aspetti sociali e sanitari ha l’obiettivo di offrire a tutti i cittadini residenti nel territorio distrettuale un ampio numero di servizi per arginare, prevenire ed eliminare situazioni di diseguaglianza e/o disagio sociale.

Il Distretto Socio-Sanitario D46, comprendente i comuni di Noto (Capofila), Avola, Pachino, Portopalo di Capo Passero, Rosolini e l’ASP 8, opera in un’ottica di rete e con altre realtà presenti sul territorio (Enti Istituzionali territoriali, privato sociale, associazioni no profit, agenzie per l’educazione) al fine di una piena integrazione in cui la persona ed i suoi bisogni sono al centro di tutti gli interventi.

Il Piano di Zona, a tutela dei diritti della popolazione, individua: gli obiettivi strategici e le priorità di intervento, nonché gli strumenti e i mezzi per la relativa realizzazione; Le modalità organizzative dei servizi, le risorse finanziarie, strutturali e professionali, i requisiti di qualità in relazione alle disposizioni regionali; Le forme di rilevazione dei dati nell’ambito del sistema informativo; Le modalità per garantire l’integrazione tra servizi e prestazioni; Le modalità per realizzare il coordinamento con gli organi periferici delle amministrazioni statali (prefetture, ecc.), con particolare riferimento all’amministrazione penitenziaria e della giustizia; Le modalità per la collaborazione dei servizi territoriali con i soggetti operanti nell’ambito della solidarietà sociale a livello locale e con le altre risorse della comunità; Le forme di concertazione con l’Asl e con gli organismi non lucrativi di utilità sociale, gli organismi della cooperazione, le associazioni di volontariato, gli “Enti” riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese operanti nel settore nella programmazione, nella organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali.

Il Piano di Zona, in quanto tale, da una parte, verifica periodicamente a ogni triennalità, il contesto sociale, monitorando esigenze, casi, valori da promuovere, tendenze, fenomeni; dall’altra, fornisce risposte, ovvero servizi e iniziative – chiamate Azioni – in grado di rafforzare e mettere in rete quanto già fornito dalle pubbliche amministrazioni e dal privato sociale.

I 3 Piani di Zona del Distretto Socio Sanitario 46 sono stati caratterizzati da obiettivi precisi, che si possono sintetizzare così: personalizzazione degli interventi; adozione sociale; centralità della famiglia; realizzazione di servizi concreti, ma tesi alla promozione della persona; cura della qualità (integrazione socio-sanitaria, lavoro in rete, formazione, verifica, ecc.); crescita di una comunità inclusiva e partecipe (cittadinanza attiva). Una particolare attenzione é stata rivolta al problema del lavoro, e comunque, l’orizzonte è stato allargato per realizzare al meglio l’opportunità rappresentata dal Piano.


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