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Cumo. Bonfanti a Figura: “il presidente del Consiglio di amministrazione c’è, piaccia o non piaccia”

"In una cosa sono d’accordo con Figura: nessun rischio di chiusura del Cumo"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Corrado Bonfanti, presidente del CdA del Cumo, in risposta alle parole del sindaco di Noto Corrado Figura:

Noto, Figura: “Nessun rischio chiusura del Cumo”

Università

La dichiarazioni del presidente dell’assemblea dei soci, il sindaco di Noto, Corrado Figura, ha dell’inverosimile e manifesta, ancora una volta, la poca considerazione e l’assenza di rispetto versa una comunità, quella della zona Sud della provincia di Siracusa, che considera il Consorzio Universitario, un fiore all’occhiello per la formazione dei nostri giovani grazie agli eccezionali piani di studio che l’Università di Messina eroga con grande professionalità e competenza.

Se il Cumo non deve chiudere i battenti, deve continuare a funzionare come ha fatto negli ultimi 20 anni, attraverso una governance pubblica che vede coinvolti la Regione Siciliana, l’Università di Messina e il Comune di Noto che ne ospita la prestigiosa sede. Tutte le dichiarazioni, da chiunque provengano, sono solo inutili e dannosi tentativi di camuffare la realtà. Il sindaco Figura e i soci, il Comune di Avola, il Comune di Portopalo e il socio cenacolo Domenicano, questi ultimi tre espressione di una unica parte politica, rappresentano la maggioranza assembleare, ma non l’unanimità dell’assise. Ostinarsi a contestare la mia nomina, di esclusiva competenza regionale e ora anche quella del Prof. Mollo, di esclusiva competenza universitaria, senza averne alcun diritto e senza valide ragioni, riconduce la vicenda a beghe personali e ripicche politiche; chi afferma il contrario, mente, sapendo di mentire.

Perché per il sindaco di Noto Figura e gli altri soci “dissenzienti” quando il ruolo di presidente del Consiglio di Amministrazione, nominato dalla Regione Siciliana, era indicazione del partito Fratelli d’Italia e, in particolare dall’On. Cannata, andava tutto bene e nulla c’era da ridire per il componente, prof. Mollo, dell’Università di Messina, in carica da più di due anni, e oggi si tenta, con comportamenti illegittimi di rimettere tutto in discussione?

Beh, se ne facciano una ragione, il presidente del Consiglio di Amministrazione c’è, piaccia o non piaccia, beghe personali o ripicche politiche ritornino pure ai diretti interessati. In una cosa sono d’accordo con Figura: nessun rischio di chiusura del Cumo, ma non certo per attaccamento al Consorzio e al ruolo che svolge per il nostro territorio e per i nostri giovani, bensì perché questi signori perderebbero consensi oltre alla loro faccia tosta”.


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