Coltraro: “la candidatura ufficiale del Val di Noto a capitale della cultura 2020 deve rappresentare un punto di partenza”

"Dal nuovo Governo siciliano dobbiamo pretendere un’accorta pianificazione delle risorse a disposizione dell’isola. Una adeguata valorizzazione di un territorio che ha tanto da mostrare al mondo"

Valorizzazione del territorio attraverso la creazione di una rete della cultura. La candidatura ufficiale del Val di Noto a capitale della cultura 2020 deve rappresentare un punto base dal quale partire. La sinergia d’intenti di Comuni che ne supportano la candidatura, quali Catania, Militello in Val di Catania, Caltagirone, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Scicli e Siracusa, rafforza la solidità di tale rete. Ecco che comporla con finalità di crescita degli investimenti ad essa collegati diventa obiettivo primario. Investire sulle imprese mirate al richiamo turistico, alberghi, strutture ricettive, deve essere al centro di un programma di valorizzazione del nuovo governo“. Lo dice Giambattista Coltraro, deputato uscente dall’Ars e candidato Udc alle vicine regionali.

L’arte e l’architettura del tardo Barocco della Val di Noto – prosegue Coltraro – rappresentano la più viva testimonianza del Barocco in tutta Europa. Perché, dunque, non agevolarne la conoscenza attraverso la diffusione dei suoi tesori? La rete della cultura cui aspiro deve essere composta, oltre che dalla crescita dell’imprenditoria turistica di cui sopra, anche da una gran messe di materiale video che, sfruttando la potenza di internet, dei social, raggiunga ogni parte del mondo, al fine di diffondere le magnificenze del Val di Noto e stimolare la voglia di visitare le zone che le custodiscono. Dal nuovo Governo siciliano dobbiamo pretendere un’accorta pianificazione delle risorse a disposizione dell’isola. Un’adeguata valorizzazione di un territorio che ha tanto da mostrare al mondo”.


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