La U.O.S.D. di Ortopedia dell’ospedale Di Maria di Avola rappresenta oggi una realtà sanitaria efficiente, affidabile e pienamente rispondente agli standard qualitativi previsti dalla normativa. È quanto emerge dalla valutazione effettuata da CittadinanzAttiva – zona Sud della provincia di Siracusa, che ha trasmesso una nota alla Direzione generale dell’ASP 8, all’Assessorato regionale alla Salute e ai sindaci dei Comuni del comprensorio di Avola, Noto, Pachino, Rosolini e Portopalo.
Secondo il coordinatore territoriale Vittorio Padua, l’analisi condotta “sul campo” evidenzia come il reparto ortopedico del presidio ospedaliero di Avola risponda pienamente ai criteri di efficienza ed efficacia, sia sotto il profilo strutturale che organizzativo.
Tra i punti di forza segnalati figurano la qualità degli spazi dedicati ai pazienti ricoverati, con stanze a tre posti letto e camere singole tutte dotate di servizi igienici e doccia, la presenza di due sale operatorie e di due ambulatori medici attivi quotidianamente, oltre a un ambulatorio infermieristico e uno dedicato ai pre-ricoveri.
I numeri confermano l’intensa attività del reparto: circa 12 mila prestazioni annue, 600 pre-ricoveri, oltre 8 mila consulenze nella sala gessi del pronto soccorso e circa 1.100 interventi chirurgici ogni anno.
Particolarmente significativo, sottolinea CittadinanzAttiva, il fatto che la struttura garantisca interventi anche su pazienti ad alto rischio operatorio provenienti da altri ospedali della provincia di Siracusa e persino da fuori provincia, un livello assistenziale che – viene evidenziato – non sarebbe stato possibile quando l’ortopedia era operativa presso l’ospedale Ospedale Trigona di Noto.
A rafforzare la sicurezza clinica contribuisce inoltre il supporto garantito da cardiologia, terapia intensiva e rianimazione, radiodiagnostica e laboratorio analisi. Il tasso di occupazione dei posti letto raggiunge il 116,62%, dato che testimonia la forte domanda assistenziale e l’elevato utilizzo della struttura.
Se il giudizio sull’ospedale di Avola è ampiamente positivo, non mancano invece le criticità segnalate per il presidio sanitario di Noto. In particolare, CittadinanzAttiva evidenzia l’assenza, ad oggi, del reparto di Medicina riabilitativa, pur previsto dall’attuale rete ospedaliera, e la mancata attivazione di un Presidio territoriale di emergenza operativo 24 ore su 24.
Una situazione che appare ancora più delicata considerando l’alta vocazione turistica del territorio netino, con flussi consistenti di visitatori nelle aree di Riserva Naturale di Vendicari e San Lorenzo, soprattutto durante la stagione estiva.
Permangono inoltre ritardi sul fronte della medicina territoriale: secondo l’associazione, la Casa di Comunità Hub prevista presso il Trigona non sarebbe ancora pienamente operativa.
Da qui l’auspicio rivolto alle istituzioni affinché i servizi territoriali previsti dalla Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vengano completati nei tempi stabiliti e integrati in modo efficace con i servizi socio-assistenziali del territorio.
“Il diritto alla salute – conclude Padua – passa da strutture efficienti, servizi integrati e risposte concrete ai bisogni dei cittadini.”
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