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Chi è il Garante del contribuente? A spiegarlo il Rotary club di Noto e Pachino

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Salvatore Forastieri, Garante del contribuente, è stato ospite all’incontro organizzato dai Rotary club di Noto e Pachino, per parlare proprio del suo mestiere, poco conosciuto ai più.
La figura del Garante è stata introdotta dallo Stato, con l’art. 13 della legge 212/2000 con il fine di migliorare il rapporto tra cittadini e burocrazia e, operando in autonomia, ha il compito di verificare le irregolarità e le scorrettezze dell’attività fiscale.

Durante l’incontro, Forastieri ha spiegato come l’incremento della pressione fiscale, la confusione normativa e la mancata semplificazione degli adempimenti fiscali non faciliti il miglioramento dei rapporti tra gli uffici fiscali e i cittadini. Un rapporto che non sembra destinato a migliorare nemmeno per chi è ligio al proprio dovere, che si vede comunque penalizzato dall’aumento del carico tributario e dai nuovi obblighi formali che comportano sempre un certo rischio di subire le sanzioni per le possibili violazioni.

Il Garante rivolge anche raccomandazioni ai dirigenti degli uffici per tutelare il contribuente e li richiama al rispetto delle norme dello statuto del contribuente o dei termini relativi ai rimborsi d’imposta. Segnala norme o comportamenti suscettibili di produrre pregiudizio per i contribuenti ed invita gli uffici ad adottare il regolamento dell’autotutela che consente ai contribuenti la possibilità che calcoli e riscossioni di tasse sbagliate possono essere corretti. Dalle statistiche analizzate, sembra che almeno un terzo delle istanze siano risolte in favore dei cittadini.

Quanto alla prassi, per richiedere l’intervento del Garante, solitamente serve un’istanza da avanzare all’ufficio regionale e per cui attendere risposta nel giro di 30 giorni. Se il Garante ritiene opportuno intervenire, si muoverà poi nelle sedi opportune per risolvere e operare in difesa del contribuente.