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Carcere di Noto, la direzione replica ai sindacati: “nota di giugno mai arrivata”

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Polizia penitenziaria shutt

A un mese dalle accuse mosse dai sindacati della Polizia Penitenziaria sulla gestione del piano ferie estivo, arriva la replica della direzione della Casa di Reclusione di Noto. Al centro della vicenda resta la richiesta del prospetto nominativo relativo alla distribuzione delle cosiddette “cariche fisse” durante il piano ferie 2026, avanzata da SAPPE, SiNAPPe e UIL FP con una nota unitaria datata 28 giugno.

In una comunicazione firmata dal direttore dell’istituto, Andrea Calareso e inviata alle organizzazioni sindacali, la direzione sostiene però di non aver mai ricevuto quella richiesta.

Da un controllo effettuato dallo scrivente e dal funzionario responsabile in servizio presso la Segreteria di Istituto sulla posta elettronica ordinaria e sul protocollo Calliope, la nota unitaria di domenica 28 giugno 2026 non risulta pervenuta“, si legge nella risposta inviata alle organizzazioni sindacali.

Per questo motivo, precisa il direttore, è stato disposto al Coordinatore dell’Ufficio Servizi di predisporre il prospetto richiesto, che “nella giornata di domani sarà redatto e prontamente inoltrato“.

La vicenda nasce dalla dura presa di posizione assunta il 28 giugno da SAPPE, SiNAPPe e UIL FP, che avevano denunciato un “inizio pessimo” della gestione del piano ferie estivo. I segretari provinciali Salvatore Gagliani, Giovanni Mongaddi e Antonino Butera avevano contestato alla direzione il mancato rispetto degli accordi sindacali, lamentando in particolare l’assenza del sorteggio per il personale “fuori turno” e la mancata trasmissione del prospetto nominativo della distribuzione del personale, documento richiesto per verificare i criteri adottati nell’assegnazione dei servizi.

Noto, i sindacati di Polizia Penitenziaria sollevano il caso sulla gestione dei turni estivi

Le organizzazioni sindacali avevano inoltre sostenuto che eventuali modifiche agli accordi sottoscritti non potessero essere introdotte unilateralmente dall’amministrazione, annunciando il coinvolgimento delle segreterie regionali qualora la situazione non fosse stata chiarita.

La risposta della direzione introduce adesso un elemento nuovo nella vicenda: secondo l’istituto penitenziario, la richiesta del 28 giugno non sarebbe mai stata protocollata né ricevuta attraverso i canali ufficiali, motivo per cui l’amministrazione afferma di essersi attivata solo dopo aver avuto contezza della richiesta, predisponendo la documentazione da trasmettere ai sindacati.

Resta ora da capire se questa spiegazione sarà ritenuta sufficiente dalle sigle sindacali o se il confronto tra amministrazione e rappresentanze del personale proseguirà anche nelle prossime settimane.