Calcio, un 2019 da dimenticare per Noto e Rinascita Netina

I granata sono scomparsi, per i cugini c'è tutto il girone di ritorno per sperare di migliorare la situazione

L’anno scorso di questi tempi il Noto allenato da mister Nicola Bonarrivo sembrava potersela giocare fino alla fine contro Mazzarone, Comiso e Chiaramonte, mentre la Rinascita Netina pur arrancando, si difendeva bene e cercava punti importanti per evitare (non ci riuscirà) gli spareggi.

Adesso, invece, del Noto non si può dire niente, dato che in estate non ha formalizzato l’iscrizione in Prima Categoria. Della Rinascita, invece, si apprezza lo sforzo e l’impegno: retrocessa sul campo ma promossa e rimessa al suo posto in Prima Categoria in estate, gioca per difendere i colori della Città Barocca e guadagnare la miglior posizione possibile per giocare il play-out del girone. Questo perché la Sanconitana nel frattempo ha abbandonato il campionato di Prima Categoria e quindi non si gioca più per evitare la retrocessione diretta.

Il 2019 che sta per finire non passerà certo alla storia come il miglior anno per il calcio netino. Sono distanti secoli (3 stagioni) i tempi del Noto in Serie D e la fine è stata di quelle amare: la salvezza nel 2016 con il gol di Caci nel recupero contro la Tiger Brolo, l’estate turbolenta che si chiude con la mancata iscrizione in Serie D e la ripartenza dalla Prima Categoria, dove il Noto evita per le prime due stagioni la retrocessione e dove la stagione scorsa perde l’accesso ai play-off solo alla penultima giornata, perdendo lo scontro diretto con il Chiaramonte.  L’estate 2019 è stata più che turbolenta: la squadra si iscrive, la Lega chiede di formalizzare alcuni adempimenti, la società getta la spugna, silenzio e malinconia pervadono gli animi dei tifosi.

Capitolo diverso, invece, in casa Rinascita. Il campionato si era concluso con la retrocessione sul campo dopo il triangolare di spareggio. In estate è arrivato il ripescaggio e l’inizio in campionato non è stato semplice. Tanti punti persi per strada, l’addio di alcuni fedelissimi e i primi punti che arrivano solo a novembre. A gennaio si riparte dal Pachino, ma la sensazione è che tutto si giocherà a fine aprile negli spareggi per evitare la retrocessione.

Nel frattempo, però, il tempo passa, i ricordi sbiadiscono e la passione diminuisce. Peccato…

 


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