Calcio, incredibile Rinascita: arbitro sbaglia il cedolino, la Lega impone lo 0-3 a tavolino

Ribaltata la vittoria sul campo di Sessa e compagni, ma la società preannuncia reclamo

“La società non ha impiegato dal 39′ st alcun calciatore nato dopo il 2002” e via con il 3 a 0 a tavolino per il Vizzini.

Incredibile quello che è successo alla Rinascita Netina che ieri leggendo il comunicato della Lega Sicilia si è ritrovata con uno 0-3 a tavolino perché nella girandola dei cambi di fine match non avrebbe rispettato l’obbligo di un giocatore in quota nato dopo il 2002.

Questo stando a quanto riportato nel documento ufficiale di fine gara redatto dall’arbitro, il sig. Giuseppe Fortezza di Ragusa. Eppure, come riferiscono dalla società netina, l’errore è evidente.

Nel cedolino di fine gara, al 39′ st viene indicata la sostituzione tra il numero 11 (Gabriel Tumino, classe 2003) e il numero 19 (Gioele Listo, classe 94), ma non è andata così. Al 39′ del secondo tempo mister Fusca ha fatto entrare sì Gioele Listo ma al posto di Salvo Valvo, il numero 3. I due, tra l’altro, giocano nello stesso ruolo: terzino sinistro. Eppure sul cedolino è stato appuntato il numero 11, con conseguente partita persa.

La Lega ha fatto riferimento agli atti ufficiali e ha imposto la sconfitta a tavolino per la Rinascita Netina ma la sensazione è che non sia finita qui. La Rinascita perde dunque momentaneamente la prima posizione in classifica.


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