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Bonifico al sindaco. Noto Nostra: “Bonfanti balbetta scuse puerili”. Figura: “danneggiato l’interesse pubblico dei cittadini”

Corrado Figura da una parte e Noto Nostra dall'altra, tutti contro il sindaco Corrado Bonfanti in merito alla conferenza stampa a Palazzo Ducezio

Corrado Figura da una parte e Noto Nostra dall’altra, tutti contro il sindaco Corrado Bonfanti in merito alla conferenza stampa a Palazzo Ducezio. Il primo cittadino aveva spiegato le proprie ragioni del giornalista Paolo Borrometi in merito al bonifico ricevuto dall’autista a poche ore dal voto del ballottaggio per l’elezione.

Chiunque capirebbe che si stanno ipotizzando fatti estremamente gravi per la loro concatenazione e cronologia  – dice – L’articolo fa riferimento ad atti ufficiali e ad un bonifico che esiste di certo come confermato dal sindaco Bonfanti. Una domanda vorremmo porla noi: la Asb srl quando partecipò alla gara nel 2014, era in regola con la documentazione? Aveva i requisiti per partecipare alla gara? A questo punto entra in campo l’illusionista“.

E Figura insiste contestando la difesa del primo cittadino  che aveva sottolineato di aver aperto un regolare conto corrente per i contributi alla campagna elettorale, nominato un responsabile ufficiale e provveduto a trasmettere tutto agli uffici preposti. “Il bonifico in questione non è stato dichiarato e trasmesso a nessuno perché è transitato su un conto diverso e utilizzato non si sa per cosa. Chi ha accreditato l’autista con la ditta che fa il bonifico sul suo conto e lo inserisce in contabilità? Precipitando sempre più nell’incredibile l’illusionista, in evidente difficoltà, distoglie l’attenzione dai fatti rilevanti e rilancia: sfido i miei avversari a poter dire di aver fatto altrettanto. Altrettanto? Ora, non per offendere, ma in tutta sincerità non lo faremmo mai. Andando oltre il sindaco, sempre per evitare di rispondere nel merito, afferma: non entro in questioni tecniche, ma ho chiesto ai miei uffici chiarimenti e sono stato rassicurato sulla regolarità dei procedimenti! Quindi chi avrebbe attuato le procedure irregolari nega le irregolarità. Perché non credergli? Gli atti sono chiaramente irregolari, ma perché ammetterlo?
Andiamo avanti con lo spettacolo. Il sindaco esclama: sfido chiunque abbia ruoli apicali negli uffici comunali a dichiarare pubblicamente mie ingerenze nel loro operato. La memoria ci riporta immediatamente ai comizi di Corrado Bonfanti nella campagna elettorale 2016. Dal palco tuonava: sfido chiunque abbia lavorato con il comune a dichiarare pubblicamente di non essere stato pagato. L’episodio è tristemente noto; le scale della cattedrale erano affollate e più di metà dei presenti aspettavano pagamenti dall’amministrazione Bonfanti! Perché l’illusionista è cosi, ama le sfide impossibili“.

Infine l’invito a Borrometi a fare l’assessore alla legalità nel comune di Noto, proposta gentilmente declinata da giornalista, e la contestazione non solo al modus operandi durante la conferenza stessa ma anche degli ultimi anni di rapporti amministrativi: “ti sei giocato il tuo fedele scudiero, i dirigenti dei tuoi uffici che tu hai incaricato, e l’assessore alla Legalità di tua nomina. L’hai sfiduciata in un attimo senza alcun ritegno, nel tentativo di continuare a galleggiare! Su cosa si regge la tua amministrazione? Sull’illusionismo! Ma i fatti restano! E i cittadini di Noto vogliono chiarezza – chiosa Figura – La stessa chiarezza che è stata richiesta sui presunti brogli elettorali.  Affermasti: l’autosospensione del consigliere Cultrera è utile per dare il tempo alla magistratura di fare luce. Se i tempi dovessero essere lunghi toccherà all’amministrazione fare chiarezza, dare le risposte e trarre le necessarie conclusioni. Il consigliere Cultrera è rientrato tranquillamente nel consiglio comunale di Noto, te ne sei accorto o lo ha fatto a tua insaputa? Stiamo ancora aspettando le risposte e la chiarezza, ma la misura è colma. Sindaco Bonfanti continui a mantenere un comportamento opportuno solo a fini imperscrutabili, che nulla hanno a che fare con la città e con il pubblico interesse. Abbi un minimo di dignità, dimettiti”.

Anche Noto Nostra si mostra particolarmente critica in una nota in cui contesta “scuse puerili” espresse durante la conferenza stampa definita però il “solito comizio” in cui ha tentato di sviare l’attenzione su altri argomenti, piuttosto che rispondere agli interrogativi.

Non è accettabile che un sindaco si limiti a dire che del bonifico fatto al suo autista non ne sapeva nulla. Non ci crede nemmeno un bimbo di tre anni. Anche perché quei soldi sono stati prelevati il giorno successivo. Per far cosa? Bonfanti dica a tutti i netini cosa ne pensa di un sindaco che prende un contributo elettorale da una ditta che lavora per il Comune e che dopo le elezioni ha riottenuto l’appalto – si legge – Come mai l’autista del sindaco piuttosto che rispedirli al mittente, quei soldi li ha incassati? Bonfanti dica a tutta la città quante ditte, che hanno avuto affidamenti diretti dalla sua amministrazione, hanno contribuito alla sua campagna elettorale. Non è accettabile che sulla regolarità dell’appalto, affidato alla ditta che poi ha versato il contributo elettorale, dica di rivolgersi ai dirigenti del Comune. Infine, invece di proporre assessorati propagandistici, dica Bonfanti quali azioni ha intrapreso la sua amministrazione contro l’abusivismo e le infiltrazioni mafiose. Bonfanti, non sa, non vede, non sente. In confronto Ponzio Pilato è un principiante“.


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