Augusta, Noto e Lentini, Continua la raccolta firme e la protesta contro la riforma sui patronati

Dopo le proteste siracusane, domani il patronato Inca continuerà la raccolta firme nei comuni di Augusta, Noto e Lentini. Sono oltre 8.000 le firme raccolte in provincia contro le decisioni contenute nella legge di stabilità che decretano di fatto la morte dei Patronati. Una scelta simbolica, poiché per motivi diversi questi sono i comuni dove vi sono state e vi sono le minacce più forti di tagliare Inps ed enti di servizio. La Cgil e il patronato Inca ritengono importante continuare a spiegare nelle piazze i motivi della petizione e il rischio che corrono i cittadini di Lentini, Noto e Augusta nello scenario immaginato da questo Governo.

Cosa succederebbe se a un pensionato o a un invalido civile togliessero sia il Patronato , garanzia di servizio e tutela del diritto, sia gli enti previdenziali a Lentini e Augusta – si chiedono i sindacalisti –? È questa la svolta che immagina questo Governo? Un deserto di diritti e servizi? Consegneremo dei volantini informativi e allestiremo dei banchetti per la raccolta firme per spiegare cosa potrebbe succedere già dal 1° gennaio. Non è questo il futuro che immaginiamo, non possiamo permettere che i soldi dei lavoratori a disposizione della collettività vengano destinati a tappare chissà quale buco prodotto dalla politica stessa. Lo ripeteremo fino alla nausea: i patronati vivono grazie ai soldi dei lavoratori e non ricadono sulla fiscalità generale, non possiamo permettere che qualcuno si appropri per finalità oscure di quei fondi a disposizione di tutti i cittadini italiani“.

I banchetti per la raccolta firme saranno ad Augusta ai Giardini di fronte la Camera del Lavoro Augusta, a Lentini in oiazza Umberto e a Noto in via La Rosa, dalle 10 alle 12.


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