Sport

Atletica, Francesca e Primo con il tricolore in mano al traguardo della maratona di New York

Condividi

Traguardo tagliato con il tricolore in mano e il primo pensiero che corre ai mesi di preparazione, tra allenamenti notturni per sfuggire al caldo siciliano e percorsi non proprio agevoli per prepararsi al percorso della Major più suggestiva di tutte: quella di New York.

Francesca Ruga e Primo Scieri hanno concluso la loro prima Maratona di New York. Lo hanno fatto con un tempo rispettabilissimo nonostante i crampi di Primo, che si è poi ripreso al primo rifornimento di sali minerali, vivendo un’emozione lunga oltre 4 ore, cominciata dallo start a colpi di cannone sotto il ponte di Verrazzano fino ad arrivare a Central Park.

A febbraio la chiusura delle iscrizioni, in estate il via alla preparazione. Non semplice in una Sicilia dove ogni estate si raggiungono picchi di temperature sempre più alte. Così ecco gli allenamenti notturni, anche alle 4 di mattina, e la scelta di percorso con una discreta pendenza perché si sa che la maratona di New York, inserita tra le più prestigiose del Mondo assieme a quelle di Londra, Berlino, Tokyo, Chicago e adesso anche Sidney, presenta percentuali di salite diverse rispetto alle altre.

Poi l’arrivo a Central Park e il primo pensiero che corre, è proprio il caso di dirlo, alla Patria, all’Italia: Francesca, che ha corso con una bandiera italiana disegnata sul quadricipite, e Primo, escono il Tricolore e lo impugnano al momento di transitare sotto l’arrivo.

Pillola statistica: sono stati terzo e quarto atleta di Noto a correre la Maratona di New York, raggiungendo in questa speciale nicchia di runner Nicolò Cucchiara e Salvo Salvaggio.